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L'UOMO CHE PIANSE
(THE MAN WHO CRIED)CAST TECNICO
ARTISTICO
Sceneggiatura E Regia: Sally Potter
Fotografia: Sacha Vierny
Scenografia: Carlos Conti
Costumi: Lindy Hemming
Musica: Osvaldo Goluov
Montaggio: Hervé Schneid
Prodotto da: Christopher Sheppard
(USA, 2000)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: Bim
PERSONAGGI E INTERPRETI
Suzie: Christina Ricci
Lola: Cate Blanchett
Dante Dominio: John Turturro
Cesar: Johnny Depp

Gli estimatori di Orlando
e Lezioni di tango faranno difficoltà a riconoscere o meglio
rintracciare il talento immaginifico e geniale di Sally Potter
nel suo nuovo film Luomo che pianse. La regista infatti
sceglie la strada più semplice per affascinare il pubblico, il dramma storico, mettendo
da parte loriginalità e la stravaganza che lavevano fatta apprezzare da
spettatori e critica.
Il film racconta la storia di
Fegele,una bambina russa (Christina Ricci) che vive con il
padre e la nonna in un villaggio ebraico in Russia negli anni 20. Le persecuzioni
contro gli ebrei spingono il padre della piccola ad espatriare in America, dove Fegele
dovrebbe seguirlo di lì a poco. Sfortunatamente lennesima violenza costringe la
bimba a scappare con altri suoi coetanei, lidea è quella di emigrare nel nuovo
continente, ma il caso vorrà che il gruppetto raggiunga le coste della Gran Bretagna. Qui
Fegele comincerà una nuova vita: verrà adottata da una famiglia cattolica, andrà a
scuola, ma la sua esistenza sarà sempre contraddistinta da un velo di malinconia e
dallansia di ricongiungersi con il padre. Divenuta grande, la ragazza deciderà di
partire alla volta di Parigi, dove lavorerà come corista nella speranza di mettere da
parte i soldi per andare in America. Nella città francese la giovane farà amicizia con
Lola (Cate Blanchett), incontrerà larrogante cantante
lirico italiano, Dante Donimo (John Turturro), legato
sentimentalmente alla sua amica e conoscerà finalmente lamore, nella persona di
Cesar (Johnny Depp), un affascinante gitano che ricambia il
suo sentimento. Ma i tedeschi alle porte di Parigi costringeranno Fegele e il suo compagno
a scegliere la loro strada.
Alla molteplicità dei
personaggi, alle diversità dei luoghi in cui si svolge il film e alla complessità del
periodo storico affrontato si contrappone una serie di
luoghi comuni da far rabbrividire. Tanto per fare qualche esempio: il
cantante lirico è una macchietta stile pizza e mandolino, lo zingaro ha sempre lo sguardo
truce e fiero e non scende quasi mai dal suo bianco destriero, Lola è lamica
leggera che però al momento buono si ravvede. In sintesi, Sally Potter ha la pretesa di
raccontare lo sterminio degli ebrei e degli zingari senza angosciare o rattristare il
pubblico. Vengono alla mente La vita è bella e Train de
vie, ma in questi casi sono stati gli stessi registi a sottolineare
lelemento fantastico della storia, senza appellarsi alla realtà, ma alla fiaba. A
salvare il film è senzaltro la musica, composta da Osvaldo
Golijov: intensa, vibrante, in grado di sorreggere la pellicola nei suoi tempi
morti, da considerarsi un personaggio vitale fra quelli del film.
Irene
Fornari
Intervista a Sally
Potter
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