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LE SCIAMANE CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Anne Riitta Ciccone
Fotografia: Franco
Di Giacomo
Scenografia: Alessandro Marrazzo
Costumi: Metella Raboni
Musica: Massimo Nunzi
Montaggio: Stefano Chierchié
Prodotto da: Francesco Torelli, Rai Cinema
(Italia, 2000)
Durata: 95'
Distribuzione cinematografica: Rai Cinema
PERSONAGGI E INTERPRETI
Claudia: Antonella Ponziani
Cecile: Cecilia Dazzi
Madre: Macha Meril
Padre: Piero Natoli
Jane: Tasha Rodriguez
 
Onesto. E' con questo
aggettivo che Anne Riitta Ciccone ha più volte definito il suo primo lavoro da regista,
"Le sciamane". Già autrice teatrale e televisiva, la sceneggiatrice debutta
alla regia di un lungometraggio con un film divertente, comico, in qualche tratto amaro,
ma con ironia. Pensato e concepito proprio per assumerne la messa in scena, la storia trae
spunto dalla realtà della Ciccone, italo-finlandese con tanto di famiglia allargata e
padre sposato con un'africana. Ma qui si ferma l'autobiografia, precisa la regista, fatta
eccezione per una certa vena nevrotica della protagonista, della quale riconosce la piena
maternità.
E lei, Claudia, interpretata
da un'indovinata Antonella Ponziani, è una trentenne laureata, quasi giornalista,
collaboratrice per un programma di Tv verità condotto da un cinico Nino Frassica.
All'improvviso, nella casa romana che divide con il compagno Giovanni, aspirante attore
egocentrico e presuntuoso, piombano il padre, ex sessantottino emigrato in Africa, e la
sua giovanissima moglie di colore, Jane. La visita paterna, che si allungherà
disgraziatamente per un mese, rappresenta l'occasione per riunire tutta la famiglia: ad
ingrossare questa già numerosa comitiva si aggregano la madre, una fricchettona
italo-francese e la sorella più giovane Cecile, occupata a tempo pieno in proteste
sociali ed iniziative rivoluzionarie di ogni tipo, nonché mamma di Cheyenne, una bimba
nata da un'avventura fugace con un giovane pellerossa. Ma Claudia? Come farà a
sopravvivere a quest'invasione, lei che dopo coliti spastiche e gastriti, soffre di una
rara forma di narcolessia nervosa? Basteranno tutti i suoi stregoni di fiducia
(l'omeopata, il cristalloterapeuta, l'agopuntore, il maestro di yoga) e ogni altro tipo di
rimedio "alternativo allo stress del nostro tempo a raddrizzare le sue "energie
scombinate"?
Forse, visto che sarà proprio un rito africano fatto su di lei dalla giovane
moglie del padre a risvegliarle una determinatezza che non sapeva di avere. Ma non è
tutto così facile, anche se la vita può, deve cambiare.
Fania
Petrelli
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