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LIBERTY HEIGHTS CAST TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia: Barry Levinson
Fotografia: Chris Doyle
Scenografia: Vincent Peranio
Costumi: Gloria Gresham
Musica: Andrea Morricone
Montaggio: Michael Haley
Prodotto da: Barry Levinson, Michael Haley, Amy Solan
(USA, 1999)
Durata: 127
Distribuzione cinematografica: Warner Bros
PERSONAGGI E INTERPRETI
Van: Adrien Brody
Ben: Ben Foster
Little melvin: Orlando Jones
Ada: Bebe Neuwirth
Nate: Joe Mantegna
Trey: Justine Chambers
  
Con quale pudore ed equilibrio un
autore racconta le vicende che in qualche modo lo implicarono nel cinico e splendente
universo della giovinezza; e con quale malinconico e frammentario ricordo
riesuma il passato che è corso davanti ai suoi occhi. Barry
Levinson ambienta "Liberty Heights" nella sua città natale di Baltimora.
Protagonista è una famiglia ebraica composta da un padre (Joe
Mantegna) gestore di un peep-show di infima categoria e di un banco clandestino del
Lotto, e due figli, divisi da un lustro di età, che affrontano parallelamente due
"affairs", con due relative coetanee: una di colore siamo nei 50, e
le diverse etnie faticano ad integrarsi e laltra della high-society. Di
mezzo, per il minore ci sono le barriere razziste da ambedue le parti -; per il
maggiore (Adrien Brody) lostacolo più duro: quello
classista, che tuttavia supererà per merito di un reazionario rampollo di una famiglia
ricca e famosa che sforando qualsiasi pregiudizio di casta stringe invece una eterna
amicizia con il giovane ebreo.
Questi frammenti agrodolci
di fronte ad un mondo offuscato dalla spietato desiderio di uniformarsi a canoni
stilistici indirizzati alla massa divoratrice di sangue appaiono splendenti
petali di Cinema incondizionato, dalla memoria dellautore, che
libera le sue ali di Minerva per sorvolare quello che è stato il suo passato e quello che
sarebbe potuto essere. Che insomma il suo presente quasi fosse generato e prestabilito da
"quel" passato. Ecco perché il film di Levinson
è una lunga carrellata a ritroso a tentare di recuperare immagini, sospiri, sorrisi,
momenti di odio e di dolore e di gioia e di follia: uniti dalla labile memoria delle
musiche, concretizzati dalla messa scena di quei ricordi e condensati in una pellicola
dove come direbbe Tomas Eliot - :"Tutto il futuro è già in tutto il
passato", assioma che bacia il testo filmico di Levinson, per chiosare in astratto il
film più "suo", dopo i complementari "Avalon" e "A cena con gli
amici".
Luigi
Senise
Il sito ufficiale del film

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Contiene:
Il film Regione 1, Ntsc, Widescreen, Dolby Digital
Sottotitoli Closed-captioned
Theatrical trailer(s)
Galleria di interviste
La colonna sonora con i classici degli anni '50
Original theatrical trailer di Diner, il primo film di Levinson ambientato a
Baltimora.
Scene tagliate con una introduzione del regista |
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