


Donne. Donne. Donne. Nella vita
dellaffascinante ginecologo di Dallas Sullivan Travis non ci sono altro che delle
incantevoli presenze femminili. Sua moglie Kate, le due figlie Dee Dee e Connie, la
sorella della moglie Peggy , le due piccole figlie di Peggy, quattro segretarie e uno
stuolo ululante di pazienti che aspettano trepidanti nellatrio del suo studio di
sentir chiamare il loro nome. E lui le ama, le ama tutte indistintamente di un amore
purissimo, incrollabile e fedele. Le ama e le rispetta, le comprende, le conforta, le
sostiene. E convinto di capirle, di conoscerle. Niente di più illusorio e
sbagliato. Lui non ne sa proprio un bel niente. Ma conosce tutte quelle parti intime, e le
accetta per come sono, e loro ripongono in lui una fiducia morbosa, ricorrono a lui nei
momenti di solitudine, proprio quando vogliono sentirsi più amate. Il vincente Dottor T
vive in questutopica realtà pervasa damore, con una vita famigliare esemplare
intervallata dalle virili uscite a caccia con i suoi tre amici, o dal golf, o dai ritrovi
mondani nei circoli. Ci vorrà un incontro "bagnato" ma sarà vero, come
dicono i suoi amici, che incontrare una donna bagnata porta sfortuna? a farlo
cadere in uno schizofrenico abisso pieno dacqua e di donne che non sono affatto come
lui le aveva immaginate, volute, amate.
La prima a cadere è la moglie,
fruitrice
privilegiata di questamore incondizionato, vittima di uno strano complesso che la fa
regredire ad unetà infantile. Da quel momento piano piano tutte le certezze del
Dottor T, tutte quelle presenze così presenti cominciano a riservargli sorprese. A suo
discapito, ma con grandi risate del pubblico, si ritrova prigioniero delle estenuanti
manie, delle intrepide voglie e delle prepotenti debolezze delle donne della sua vita. Il
vortice di avvenimenti che lo trascinano da un incontro deludente e un matrimonio (della
figlia) "con sorpresa" si conclude con una turbinosa metafora che lo fa
ripiombare né più né meno al punto di partenza. Ma una pallida e microscopica speranza
cè...
Spassoso ed ironico,
il nuovo film di Altman sprizza energia da tutti i pori, sovrapponendo
immagini e voci e sottolineando tutte le sfumature che caratterizzano i personaggi. A
dispetto di chi lo immaginava un film misogino per eccellenza, "Il Dottor T e le
donne" guarda al mondo femminile con divertita tenerezza, enfatizzandone, ma con
assoluta leggerezza, gli aspetti più grotteschi, ma anche quelli più fragili. Il cast
poi è eccezionale, con un Richard Gere perfetto nella parte,
una Laura Dern vulcanica e una ritrovata Farrah Fawcett, da troppo lontana dalle grandi produzioni.