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X-MEN
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia : Bryan Singer
Sceneggiatura: David Hayter
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Scenografia: John Myhrè, Steven
Rosenblum, Kevin Stitt, John Wright
Costumi: Louise Mingenbach
Musica: Michael Kamen
Montaggio: Steven Rosenblum, Kevin
Stitt
Prodotto da:Lauren Shulder Donner,
Ralph Winter, Avi Arad, Stan Lee, Richard Donner, Tom De Santo
(USA; 2000)
Durata: 104’
Distribuzione cinematografica: 20th
Century Fox
PERSONAGGI E INTERPRETI
Logan/Wolverine: Hugh Jackman
Xavier: Patrick Stewart
Ian McKellen: Magneto
Jean Grey: Famke Janssen
Ciclope: James Mardsen
Tempesta: Halle Berry
Rogue: Anna Paquin
  
Quella
degli X-men è una storia lunga quasi 40 anni. La sua sintesi
probabilmente, è l’inaggirabile scoglio che intimorisce sia chi
sceglie di realizzarne un film, sia chi deciderà di vederlo. Soltanto
la selezione dei personaggi principali, quasi una trentina nella storia
del fumetto, rappresenta di per sé un obiettivo insidioso. Il film
allora, saggiamente, decide di partire da zero ricorrendo a scelte rese
arbitrarie dalla necessità (le cronologie, ad esempio, sono stravolte e
avvengono incontri tra personaggi nati a dieci anni di distanza) e
comincia con una breve, incisiva introduzione all’infanzia di Magneto
che sorprende per la sua fedeltà e introduce con immediatezza ad uno
dei caratteri più articolati dell’intera serie, quindi prosegue
raccontando l’incontro tra i personaggi e la nascita di due fazioni
mutanti unite nello scopo (combattere la loro discriminazione), ma
separate dall’ideologia. Il profilo storico
dell’amatissimo Wolverine, forse il personaggio più opaco
ed ermetico nella saga degli X-Men, non brilla
per la sua meticolosità, ma le sue caratteristiche primarie
sono così ben tratteggiate (grazie anche all’interpretazione di Hugh
Jackman) da potersi sovrapporre alle linee del fumetto, che è
rispettato già nella scelta stilistica di subordinare le scene d’azione
ai momenti d’approfondimento.
Per
l’osservanza di questi principi e sfruttando i parametri di un lirismo
a lui tanto cari, Bryan Singer riesce con
successo a contaminare il film delle presenze invisibili che sono comuni
al suo cinema così come a questo fumetto, i burattinai nell’ombra
a cui i personaggi, pur con i loro poteri, non possono opporsi, vittime
involontarie, a volte anche inconsapevoli, di un destino tragico,
shakespeariano come alcuni hanno voluto notare, che si rivela loro con
il ghigno aspro della condanna. Indubbiamente, uno dei traguardi del
film, è la cinica efficacia con cui riconduce i concetti di bene e male
ad un’arbitraria, indeterminabile presunzione percepita dietro l’illusione
del controllo, vanificati e confusi da una vita multiforme. Che sia il
nazismo, Keyser Soze o il Fattore X, esistono sempre variabili
sfuggenti, inconoscibili. Questo è il mondo in cui nascono le
differenze tra eroe ed anti-eroe: l’eroe è padrone dei suoi poteri, l’anti-eroe
ne è schiavo. Questo è il mondo degli X-Men. Ultima nota: il film è
ricco di piccoli camei e comparse che gli appassionati (tra i quali il
sottoscritto) non faticheranno ad identificare, magari nutrendo
plausibili speranze per quel che vedranno in "X-Men 2", già
in lavorazione.
Francesco
Russo
Indice
Speciale X-Men
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il Dvd di X-Men
Contiene:
• Il film Regione 1,
Ntsc, Widescreen, Dolby Digital • Sottotitoli
Closed-captioned
• Theatrical trailer(s)
• Scene tagliate
• "The Mutant Watch" featurette
• Intervista a Bryan Singer tratta da "The Charlie Rose
Show"
• Hugh Jackman's screen test
• galleria fotografica
• TV spots |
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