Anno VI - Numero 16 - Novembre 2000

Speciale X-Men


X-MEN

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Bryan Singer
Sceneggiatura
: David Hayter
Fotografia
: Newton Thomas Sigel
Scenografia
: John Myhrè, Steven Rosenblum, Kevin Stitt, John Wright
Costumi
: Louise Mingenbach
Musica
: Michael Kamen
Montaggio
: Steven Rosenblum, Kevin Stitt
Prodotto da
:Lauren Shulder Donner, Ralph Winter, Avi Arad, Stan Lee, Richard Donner, Tom De Santo
(USA; 2000)

Durata
: 104’
Distribuzione cinematografica
: 20th Century Fox

PERSONAGGI E INTERPRETI

Logan/Wolverine: Hugh Jackman
Xavier: Patrick Stewart
Ian McKellen: Magneto
Jean Grey: Famke Janssen
Ciclope: James Mardsen
Tempesta: Halle Berry
Rogue: Anna Paquin

Quella degli X-men è una storia lunga quasi 40 anni. La sua sintesi probabilmente, è l’inaggirabile scoglio che intimorisce sia chi sceglie di realizzarne un film, sia chi deciderà di vederlo. Soltanto la selezione dei personaggi principali, quasi una trentina nella storia del fumetto, rappresenta di per sé un obiettivo insidioso. Il film allora, saggiamente, decide di partire da zero ricorrendo a scelte rese arbitrarie dalla necessità (le cronologie, ad esempio, sono stravolte e avvengono incontri tra personaggi nati a dieci anni di distanza) e comincia con una breve, incisiva introduzione all’infanzia di Magneto che sorprende per la sua fedeltà e introduce con immediatezza ad uno dei caratteri più articolati dell’intera serie, quindi prosegue raccontando l’incontro tra i personaggi e la nascita di due fazioni mutanti unite nello scopo (combattere la loro discriminazione), ma separate dall’ideologia. Il profilo storico dell’amatissimo Wolverine, forse il personaggio più opaco ed ermetico nella saga degli X-Men, non brilla per la sua meticolosità, ma le sue caratteristiche primarie sono così ben tratteggiate (grazie anche all’interpretazione di Hugh Jackman) da potersi sovrapporre alle linee del fumetto, che è rispettato già nella scelta stilistica di subordinare le scene d’azione ai momenti d’approfondimento.

Per l’osservanza di questi principi e sfruttando i parametri di un lirismo a lui tanto cari, Bryan Singer riesce con successo a contaminare il film delle presenze invisibili che sono comuni al suo cinema così come a questo fumetto, i burattinai nell’ombra a cui i personaggi, pur con i loro poteri, non possono opporsi, vittime involontarie, a volte anche inconsapevoli, di un destino tragico, shakespeariano come alcuni hanno voluto notare, che si rivela loro con il ghigno aspro della condanna. Indubbiamente, uno dei traguardi del film, è la cinica efficacia con cui riconduce i concetti di bene e male ad un’arbitraria, indeterminabile presunzione percepita dietro l’illusione del controllo, vanificati e confusi da una vita multiforme. Che sia il nazismo, Keyser Soze o il Fattore X, esistono sempre variabili sfuggenti, inconoscibili. Questo è il mondo in cui nascono le differenze tra eroe ed anti-eroe: l’eroe è padrone dei suoi poteri, l’anti-eroe ne è schiavo. Questo è il mondo degli X-Men. Ultima nota: il film è ricco di piccoli camei e comparse che gli appassionati (tra i quali il sottoscritto) non faticheranno ad identificare, magari nutrendo plausibili speranze per quel che vedranno in "X-Men 2", già in lavorazione.

Francesco Russo

Indice Speciale X-Men

Ordina il Dvd di X-Men
Contiene:
• Il film Regione 1, Ntsc, Widescreen, Dolby Digital • Sottotitoli Closed-captioned
• Theatrical trailer(s)
• Scene tagliate
• "The Mutant Watch" featurette
• Intervista a Bryan Singer tratta da "The Charlie Rose Show"
• Hugh Jackman's screen test
• galleria fotografica
• TV spots