Anno VI - Numero 16 - Novembre 2000

I film del mese


WONDER BOYS

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Curtis Hanson
Sceneggiatura: Steve Kloves
Fotografia: Dante Spinotti
Scenografia: Jeannine Oppewall
Costumi: Beatrix Aruna Pazstor
Musica: Christopher Young
Montaggio: Dede Allen
Prodotto da: Scott Rudis e Curtis Hanson
(USA, 2000)
Durata: 131’
Distribuzione cinematografica: Warner Bros

PERSONAGGI E INTERPRETI

Grady Tripp: Michael Douglas
James Leer: Tobey Maguire
Sara Gaskell: Frances Mc Dormand
Terry Crabtree: Robert Downey JR.
Hanna Green: Katie Holmes
Q: Rip Torn

Grady Tripp (Michael Douglas) è un professore di letteratura d’inglese dell’Università di Pittsburgh. Sette anni prima, ha pubblicato un libro, "la Figlia dell’Incendiaria", che ha avuto un notevole riscontro di pubblico e di critica. Ora lavora al suo secondo romanzo, un testo fiume di 2000 pagine da cui Tripp, disincantato, con un joint di marijuana perennemente appeso al labbro, non riesce a staccarsi. In città giunge il suo editore, in crisi professionale (un Robert Downey Jr in piena forma, dopo la detenzione per droga), accompagnato da un gigantesco travestito. I due alloggiano da Tripp che intanto ha affittato una camera ad una sua allieva infatuata del bizzarro professore.

Il Professor Tripp s’immerge per due giorni nella vita dissoluta e ingenua di un giovane Rimbaud, James Leer (Tobey Maguire) , un suo allievo dall’enorme talento letterario al quale è profondamente affezionato. Allo stesso tempo intrattiene una relazione con la moglie del Rettore...

Curtis Hanson dopo "L. A. Confidential" si lancia in una storia scintillante, in cui ogni personaggio pare si stagli sin dalla prima inquadratura come unico e irripetibile. Douglas inforca gli occhiali del bohemien scapigliato, interpretando un po’ Grady Tripp, un po’ (forse) se stesso. Tobey Maguire lascia un segno sulla pellicola che rivela come sia pronto per fare tutto; Shakespeare compreso. E poi Hanson ha dalla sua il romanzo di Michal Chabon, e la sceneggiatura tambureggiante di Steve Kloves ("I Favolosi Baker", 1989, da lui scritto e diretto), perforata da infuocate battute in sequenza su cinema e letteratura prive di retorica e in contrasto con la fotografia ovattata e torva di Dante Spinotti. Il gelido bianco di Pittsburgh fa da sfondo a questa storia di due irregolari, filtrata dall’occhio mobile di Hanson, pronto a sventagliare forme e colori che simboleggiano la microstoria americana della redenzione di uno scrittore; la cui via di contrizione passa per la propria onestà intellettuale. 

Luigi Senise

Il sito ufficiale del film


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