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TANDEM
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia : Lucio Pellegrini
Sceneggiatura: Fabio Bonifacci, Lucio
Pellegrini
Fotografia: Fabio Cianchetti
Scenografia: Stefano Giambanco
Costumi: Stefano Giambanco, Luciano
Capozzi, Virna Venturini
Musica: Roberto Colombo, Subsonica
Montaggio: Paolo "Sbrango"
Marzoni
Prodotto da: Beppe Caschetto per
I.T.C. Movie
(ITALIA, 2000)
Durata: 110'
Distribuzione cinematografica: Medusa
Film
PERSONAGGI E INTERPRETI
Luca: Luca Bizzarri
Camilla: Maddalena Maggi
Blanda: Fabrizia Sacchi
Pietro: Paolo Kessisoglu
Papandreu: Srdan Todorovic
Commissaria: Luciana Littizzetto
Cannavò: Giovanni Esposito
Madre di Camilla: Catherine Spaak
 
Nel
film "La settima alba" William Holden afferma che la
psicologia allontana dalla camera da letto. Sacrosante parole.
Quantomeno per l’allegra brigata del nuovo film di Lucio
Pellegrini. Il cast è lo stesso di "E allora mambo",
con una brava new entry: Fabrizia Sacchi. Questa volta, dopo il rifiuto
delle responsabilità e l’amore di un uomo per due donne, va in scena
la dipendenza affettiva. Fra una
canna e l’altra, lo stralunato Luca conosce Camilla, posata e
perfettina. Gli opposti – è noto – si attraggono, e i due vanno a
vivere insieme. Lui, però, deve rinunciare alle sue ambizioni di
aspirante rocker, mentre lei finisce fuori corso. Litigano in
continuazione, ma non sanno fare a meno l’uno dell’altra. Ciascuno
si rivolge a un diverso analista. Peccato che gli strizzacervelli in
questione siano marito e moglie, a loro volta in crisi. La terapia
degenera e sconfina nello scambio di partner. Fra immigrati che rubano
opere d’arte, professionisti che camminano sui carboni ardenti e
fallimentari tentativi di suicidio, alla fine tutto trova un nuovo
equilibrio.
Tandem
è una piacevole e brillante commedia, a tratti più o meno riuscita.
Nel primo tempo si sviluppa rimbalzando un po’ con una serie di
sequenze in parallelo. Poi si affida al suo vero punto di forza, gli
interpreti. Convincenti, ben affiatati, strappano sempre un sorriso o
una risata. A una Torino fredda e tetra si contrappongono interni
variopinti in stile etnico, animati dalla verve dei protagonisti. Come
nei testi di Harold Pinter, le loro disavventure sono tragicomiche,
suscitano una solidarietà velata di amarezza. Perché, a prescindere
dal ricorso disincantato e canzonatorio alla psicanalisi,
"Tandem" sollecita una catarsi nei confronti del più umano
dei timori: la paura della solitudine e della fragilità dei sentimenti.
Paola Daniela
Orlandini
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