Anno VI - Numero 16 - Novembre 2000

I film del mese


TANDEM

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Lucio Pellegrini
Sceneggiatura
: Fabio Bonifacci, Lucio Pellegrini
Fotografia
: Fabio Cianchetti
Scenografia
: Stefano Giambanco
Costumi
: Stefano Giambanco, Luciano Capozzi, Virna Venturini
Musica
: Roberto Colombo, Subsonica
Montaggio
: Paolo "Sbrango" Marzoni
Prodotto da
: Beppe Caschetto per I.T.C. Movie
(ITALIA, 2000)

Durata
: 110'
Distribuzione cinematografica
: Medusa Film

PERSONAGGI E INTERPRETI

Luca: Luca Bizzarri
Camilla: Maddalena Maggi
Blanda: Fabrizia Sacchi
Pietro: Paolo Kessisoglu
Papandreu: Srdan Todorovic
Commissaria: Luciana Littizzetto
Cannavò: Giovanni Esposito
Madre di Camilla: Catherine Spaak

Nel film "La settima alba" William Holden afferma che la psicologia allontana dalla camera da letto. Sacrosante parole. Quantomeno per l’allegra brigata del nuovo film di Lucio Pellegrini. Il cast è lo stesso di "E allora mambo", con una brava new entry: Fabrizia Sacchi. Questa volta, dopo il rifiuto delle responsabilità e l’amore di un uomo per due donne, va in scena la dipendenza affettiva. Fra una canna e l’altra, lo stralunato Luca conosce Camilla, posata e perfettina. Gli opposti – è noto – si attraggono, e i due vanno a vivere insieme. Lui, però, deve rinunciare alle sue ambizioni di aspirante rocker, mentre lei finisce fuori corso. Litigano in continuazione, ma non sanno fare a meno l’uno dell’altra. Ciascuno si rivolge a un diverso analista. Peccato che gli strizzacervelli in questione siano marito e moglie, a loro volta in crisi. La terapia degenera e sconfina nello scambio di partner. Fra immigrati che rubano opere d’arte, professionisti che camminano sui carboni ardenti e fallimentari tentativi di suicidio, alla fine tutto trova un nuovo equilibrio.

Tandem è una piacevole e brillante commedia, a tratti più o meno riuscita. Nel primo tempo si sviluppa rimbalzando un po’ con una serie di sequenze in parallelo. Poi si affida al suo vero punto di forza, gli interpreti. Convincenti, ben affiatati, strappano sempre un sorriso o una risata. A una Torino fredda e tetra si contrappongono interni variopinti in stile etnico, animati dalla verve dei protagonisti. Come nei testi di Harold Pinter, le loro disavventure sono tragicomiche, suscitano una solidarietà velata di amarezza. Perché, a prescindere dal ricorso disincantato e canzonatorio alla psicanalisi, "Tandem" sollecita una catarsi nei confronti del più umano dei timori: la paura della solitudine e della fragilità dei sentimenti.

Paola Daniela Orlandini


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