Anno VI - Numero 16 - Novembre 2000

I film del mese


PLACIDO RIZZOTTO

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia, soggetto, sceneggiatura: Pasquale Scimeca
Fotografia: Pasquale Mari
Scenografia: Luisa Taravella
Costumi: Grazia Colombini
Musica: Alessio Vlad, Stefano Arnaldi
Montaggio: Babak Karim
Prodotto da: Arbash film in collaborazione con Rai Cinema
(
Italia, 2000)
Durata: 110'
Distribuzione cinematografica: Istituto Luce

PERSONAGGI E INTERPRETI

Placido Rizzotto: Marcello Mazzarella
Lo sciancato: Vincenzo Albanese
Carmelo Rizzotto: Carmelo Di Mazzarelli
Lia: Gioia Spaziani

Corleone, 1948. Il sindacalista socialista Placido Rizzotto scompare nella notte del 10 marzo. A più di quarant’anni di distanza il regista siciliano Pasquale Scimeca, già autore de "Il giorno di San Sebastiano" e "I briganti di Zabut", rievoca una delle mille storie di piccoli eroi della lotta alla mafia sfuggiti ai clamori della cronaca o dimenticati in virtù di martiri eccellenti. Il giovane Placido Rizzotto, scampato alla violenza della lotta partigiana, torna nella sua terra natale alla fine della seconda guerra mondiale. In una Corleone del dopoguerra ancora inevitabilmente regolata dalla incontrastabile legge del potere mafioso, Rizzotto continua la sua battaglia diventando a fatica Segretario della Camera del Commercio della città. Da subito si oppone al sistema malsano di assegnazione dei lavori e delle terre, cercando di guidare la forza propositiva della gente a combattere la mentalità delle minacce e del terrore. Accanto a lui una serie infinita di piccoli uomini dalle mani sporche di terra e Lia, la giovane donna che si innamora di Placido, che con lui sogna, che per lui subisce uno "zio" insidioso, che dopo di lui fugge da quella terra che le ha tolto ogni speranza e ogni coraggio. Nonostante gli avvertimenti della sua famiglia, e le attenzioni dei suoi fedelissimi collaboratori, Rizzotto non riesce a sottrarsi a una sorte che sembra quasi scontata in una vicenda del genere. In questa realtà si intrecciano le vite di tanti personaggi che scriveranno, nel bene e nel male, la storia della seconda metà del Novecento: il giovane universitario Pio La Torre che sostituisce Rizzotto alla guida dei contadini corleonesi e che subirà la sua stessa tragica sorte; l’allora capitano Carlo dalla Chiesa, capo delle indagini sulla morte di Rizzotto, ucciso Generale in un attentato nel 1982; Luciano Liggio, mandante dell’omicidio di Placido Rizzotto, che diventerà uno dei più potenti boss della mafia siciliana.

Un film intenso, pulito, ampio, con immagini piene di respiro che si trasformano in sensazioni pure, che trasmettono un coraggio ed una forza che commuove. Scimeca dipinge una Sicilia rigogliosa ma aspra, quasi a volerne rendere la difficoltà di viverla ogni giorno. Inconsueta ma ancora di più interessante è la formula a diverse ipotesi, in cui la sceneggiatura si reinventa più volte nel tentativo di scoprire una verità che non si conoscerà mai fino in fondo. Febbrile e vivissima è l’interpretazione di Marcello Mazzarella, attore italiano prestato al cinema francese, al suo secondo ruolo da protagonista dopo aver interpretato Marcel Proust nella "Ricerca del tempo perduto" di Raul Ruiz.

Fania Petrelli

Il sito ufficiale del film


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