Anno VI - Numero 16 - Novembre 2000

I film del mese


FREQUENCY – IL FUTURO E’ IN ASCOLTO
(FREQUENCY)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Gregory Hoblit
Sceneggiatura
: Toby Emmerich
Fotografia
: Alar Kiviro
Scenografia
: Paul Eads
Costumi
: Elisabetta Beraldo
Musica
: Michael Kamen
Montaggio
: David Rosenbloom
Prodotto da
: Robert Shaye, Richard Saperstein, Hawk Koch, Gregory Hoblit, Bill Carraro, Toby Emmerich
(USA; 2000)

Durata
: 110’
Distribuzione cinematografica
: Nexo

PERSONAGGI E INTERPRETI

Frank Sullivan: Dennis Quaid
John Sullivan: Jim Caviezel
Jack Shepard: Shawn Doyle
Julia Sullivan: Elizabet Mitchell
Satch DeLeon: Andre Braugher

E’ il 12 ottobre 1969 e Frank Sullivan, impavido pompiere e buon padre di una famiglia del Queens, troverà la morte tra le fiamme nel tentativo di salvare una donna bloccata in un magazzino. Trent’anni dopo, il figlio poliziotto si ritrova tra le mani l’apparecchiatura rice-trasmittente usata dal padre e, colto da un lampo di curiosità, non si trattiene dal riaccenderla. Quello che accade però, probabilmente in seguito a fenomeni correlati alle aurore boreali, sarà imprevedibile: la radio, attraversando lo spazio-tempo, riesce a comunicare con l’ottobre del 1969 nella stessa casa, con il suo proprietario di allora. John ha in questo modo, col vantaggio di un futuro che già conosce, l’opportunità di evitare la morte del padre mettendolo in allarme sul suo destino. La sua sopravvivenza sarà il felice risultato della loro collaborazione, ma purtroppo non l’unico: alterando una frazione di spazio-tempo, scateneranno ripercussioni inevitabili sui giorni a venire (concetti piuttosto chiari a chiunque ricordi la saga di "Ritorno al Futuro"), tra cui una catena di omicidi che apparentemente non hanno alcun legame con l’evento, ma che dimostreranno invece quanto sia fragile l’equilibrio della retta temporale. 

E’ infatti il tempo, il terreno su cui si gioca: un mosaico di singole unità che i protagonisti dimostrano di poter controllare come la polvere di gesso su una lavagna. Cancellano, riscrivono, trasformano le vicende della loro vita senza verificarne il raggio d’influenza, aiutati più dalla fortuna che dall’intelletto.

Purtroppo, i due imperdonabili difetti di questo film sono palesemente davanti agli occhi: primo, il copione sembra ripercorrere (senza aggiungere molto) tutta la trilogia di "Ritorno Al Futuro", mancando però del disinvolto sarcasmo di Zemeckis e di altrettante contaminazioni della trama; secondo, dobbiamo dar ragione a chi non riesce a perdonargli un filo narrativo piuttosto obsoleto, confuso dalla scelta stridente di mettere tanta carne al fuoco senza dignitosi approfondimenti, annodando, in un intreccio male amalgamato, temi quali il rapporto padre-figlio; il dolore per la morte ed il distacco; l’ambiguità, oramai esasperante, che impregna il contrasto tra gli sforzi eroici e l’egoismo nascosto dalla loro maschera. Un film, in definitiva, che non regala alcuna sorpresa, ma è soltanto l’ennesimo, rilassante palliativo ad una serata troppo stanca. Per un paio d’ore senza impegni.

Francesco Russo

Il sito ufficiale del film


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