Anno VI - Numero 16 - Novembre 2000

I film del mese


FBI PROTEZIONE TESTIMONI
(THE WHOLE NINE YARDS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Jonathan Lynn
Sceneggiatura: Mitchell Kapner
Fotografia: David Franco
Scenografia: David L. Snyder
Costumi: Edi Giguere
Musica: Randy Edelman
Montaggio: Tom Lewis
Prodotto da: David Wills e Alan Kaufmann
(USA, 2000)
Durata: 100’
Distribuzione cinematografica: CDI Buena Vista

PERSONAGGI E INTERPRETI

Jimmy Tudesky: Bruce Willis
Oz Oseransky: Matthew Perry
Sophie: Rosanna Arquette
Frankie Figs: Michael Clarke Duncan
Jill: Amanda Peet
Janni Gogolak: Kevin Pollack

Bruce Willis torna al suo personaggio classico di duro dal cuore vero. In "FBI Protezione testimoni" è un ex-gangster, che viene a vivere accanto ad una coppia in crisi formata da Oz Oseransky (Matthew Perry) e Sophie (Patricia Arquette). Il giovane Oz quando si rende conto dell’identità del suo vicino di casa Jimmy Tudesky, pericoloso e rinomato killer, trasale se non fosse lo stesso Willis a rendersi amichevole, tanto che fra i due nasce una paradossale ma reale amicizia. La moglie di Oz è invece una Lady Macbeth che vorrebbe intascare una taglia messa in palio da una banda rivale in cambio del corpo di Willis. Perry si trova così a dover scegliere fra il suo amico bandito o la moglie con i suoi capricci diabolici.

Il film presenta un cast oculato, e i personaggi sono credibili, sia pure nel contesto surreale in cui si sviluppa la storia. Lo script è dignitoso, infarcito di battute demenziali a go-go. Quel che rimane un dato scolorito nella messa a fuoco del film è la regia, che non corrisponde al ritmo della sceneggiatura brillante. Mentre la pellicola si srotola sul piano testuale con sfrontata spigliatezza, il tessuto visivo del film è ancorato al punto di partenza: le due traccie narrative portanti, quella verbale e quella iconografica, rimangono sempre come due parallele che non si intersecano mai. 

Un attore monocorde come Bruce Willis, avendo dalla sua una versatilità recitativa, dovrebbe rischiare e tentare altri personaggi in cui non sia solo e sempre - sulla scorta di "Die Hard" e "Pulp Fiction" - il macho con un’anima inaspettatamente docile. Matthew Perry (divenuto popolare per il serial "Friends"), anche se visibilmente ingrassato, è brillante e riecheggia per eleganza e impaccio, il suo modello Cary Grant. Michael Clarke Duncan dopo la sua grande prova ne "Il Miglio Verde" conferma le sue doti tuttavia limitate da una parte – è un gangster – priva di acuti.

Luigi Senise


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