Anno V - Numero 9 - Marzo  2000

I film del mese


SALSA

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Joyce Sherman Buñuel
Sceneggiatura: Joyce Sherman Buñuel e Jean-Calude Carrière
Fotografia: Javier Aguirresarobe
Scenografia: Jean Bauer
Costumi: Christine Jacquin
Coreografia: Jorge More e Aniurka Chatelain

Musica: Sierra Maestra e Jean-Marie Senia
Montaggio: Nicole Saunier
Prodotto da: Aissa Djabri, Farid Lahouassa, Manuel Munz
(Francia, 2000)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: AB Film

PERSONAGGI E INTERPRETI

Nathalie: Christianne Gout
Rémi: Vincent Lecoeur
Létty: Catherine Samie
Mr Redele: Michel Aumont
Henry: Roland Blanche
Félipe: Alexis Valdes
Barreto: Estéban Socrates Cobas Puente

ciak3.gif (1850 bytes)

Le crome aggrovigliate della Polonnaise di Chopin si snodano sotto le frenetiche dita di Rémi Bonnet, un giovane talento del pianoforte. Ma ad un tratto la musica si arresta. Nella sala un brulichìo sommesso. Il pubblico si interroga sorpreso aspettando che l’esecutore ricominci. E una nuova musica invade la sala gremita. Un nuovo groviglio di note che sa di mare, di sole, di gioia e sensualità. L’animo di Rémi è un animo latino, che batte al ritmo incalzante della Salsa e soffoca imprigionato in un corpo color "vaniglia". È una passione irrefrenabile che gli fa abbandonare gli abiti eleganti, la chiusura mentale di una famiglia borghese, le interminabili scale di diesis e bemolle del repertorio classico. Rémi parte per Parigi e nel giro di poche settimane diventa un nuovo soul man: pelle pseudo-scura (grazie ad insopportabili lampade integrali), abbigliamento cubano, virtuosismi ballettistici assolutamente inaspettati. E diventa Mongo (diminutivo di Ramon), si trasferisce nella casa di Barreto, leggendario musicista cubano, trova la sua vera dimensione, la sua musica e l’amore.

Vent’anni di intervallo dalla sua prima prova registica e Joyce Sherman Buñuel compie un’operazione commerciale di poche pretese, ma di sicura "presa sonora". Come la Salsa raccoglie stili musicali di varia provenienza, così il soggetto intreccia, sullo sfondo dell’enclave cubana di Parigi, le storie di più personaggi. Storie d’amore e d’amicizia che avvicinano mondi diversi, al di là dei pregiudizi razziali. Una storia per ballare, per divertirsi, per rischiarare il cielo plumbeo di Parigi con il sole dei Caraibi. Una colonna sonora di grande rilievo, opera dei Sierra Maestra che contribuisce in larga misura alla creazione di un’atmosfera calda e sensuale. Ottime prove per Catherine Samie e Roland Blanche (membri della Comédie Française, nonché vincitori del Premio Molière), ma soprattutto per Socrates Cobas Puente, diplomatico e poeta, alla sua prima prova d’attore. Particolare la ricostruzione folkloristica della Cuba parigina, festosa anche nei silenzi, malinconica e appassionata, intrisa di nostalgia. Ma la favola musicale resta ad un livello puramente descrittivo, quasi casuale, senza allontanarsi dalla banalità.

Elisabetta Marino


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)