Anno V - Numero 9 - Marzo  2000

I film del mese


MICKEY DAGLI OCCHI BLU
(MICKEY BLUE EYES)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Kelly Makin
Sceneggiatura: Adam Scheimann, Robert Kuhn
Fotografia: Donald E. Thorin
Scenografia: Gregory Keen
Costumi: Ellen Mironick
Musica: Wolfgang Hammerschmid, Basil Poledouris
Montaggio: David Freeman
Prodotto da: Elizabeth Hurley, Charles Mulvehill
(USA, 1999)
Durata: 96'
Distribuzione cinematografica: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Michael Felgate: Hugh Grant
Frank Vitale: James Caan
Gina Vitale: Jeanne Trippelthorn
Vito Graziosi: Burt Young
Philp Cromwell: James Fox
Vinnie: Joe Viterelli

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1.jpg (12132 bytes)Mikey Occhi Blu (Hugh Grant) è un banditore d’aste inglese, vive a New York, e ama e vuole sposare Gina Vitale (Jeannne Trippelthorn). L’unico inconveniente è la famiglia di lei: mafiosi italo-americani. Tra cui il padre di Gina, Frank (James Caan). Intorno a questi tre personaggi si sviluppano una serie di malintesi, colpi di scena, spesso tipici della commedia sofisticata. Ma in questo film l’aggettivo che affranca di norma il cinema di Lubisch appare eccessivo. Si tratta di un film ben congegnato e con i tempi giusti, e con dialoghi anche brillanti, ma la scarsa originalità di alcune situazioni rende la storia sul finale scontata, eludendo quella che è la prima regola della commedia (Wilde docet): creare equivoci al fine di scioglierli nel finale, meglio se in un unico colpo di scena.

2.jpg (15241 bytes)Nella sceneggiatura in questione invece i malintesi si accavallano e si risolvono in fasi distinte, e i personaggi sembrano più seguire la storia che crearla loro stessi. E comunque il film del regista canadese Kelly Makin nel complesso racconta una storia con una struttura esile ma solida, inseribile idealmente nell’aurea mediocritas della commedia contemporanea anglo-americana.

3.jpg (12149 bytes)Hugh Grant riesce a fornire la sua verve brillante  e mostra quali potenzialità abbia l’attore inglese che, dopo Luna di Fiele di Polanski, ha spesso recitato lo stesso ruolo. Per quel che riguarda James Caan,  forse solo Francis Ford Coppola, ne "Il Padrino" e "I Giardini di pietra" lo ha saputo realmente valorizzare. Qui, al solito, recita un personaggio inferiore alle sue posssibilità. E quando avrebbe potuto dare pieno sfogo al suo talento, viene invece compresso – è il caso del party per il fidanzamento di sua figlia - in cui Caan si improvvisa cantante, e riecheggia, senza temere il paragone, il De Niro - La Motta, cantante di bar, in Toro Scatenato, di Martin Scorsese.

Luigi Senise

Il sito ufficiale del film

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Contiene:
• Il film Regione 1 Ntsc, Widescreen e Schermo pieno, Dolby Digital
• Sottotitoli Closed-captioned
• Commento audio del regista Kelly Makin
• Theatrical trailer(s)