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MICKEY DAGLI
OCCHI BLU
(MICKEY BLUE EYES)CAST TECNICO
ARTISTICO
Regia: Kelly Makin
Sceneggiatura: Adam Scheimann, Robert Kuhn
Fotografia: Donald E. Thorin
Scenografia: Gregory Keen
Costumi: Ellen Mironick
Musica: Wolfgang Hammerschmid, Basil Poledouris
Montaggio: David Freeman
Prodotto da: Elizabeth Hurley, Charles Mulvehill
(USA, 1999)
Durata: 96'
Distribuzione cinematografica: UIP
PERSONAGGI E INTERPRETI
Michael Felgate: Hugh Grant
Frank Vitale: James Caan
Gina Vitale: Jeanne Trippelthorn
Vito Graziosi: Burt Young
Philp Cromwell: James Fox
Vinnie: Joe Viterelli
 
Mikey Occhi Blu (Hugh Grant) è un banditore daste inglese, vive a New York, e
ama e vuole sposare Gina Vitale (Jeannne Trippelthorn).
Lunico inconveniente è la famiglia di lei: mafiosi italo-americani. Tra cui il
padre di Gina, Frank (James Caan). Intorno a questi tre
personaggi si sviluppano una serie di malintesi, colpi di scena, spesso tipici della
commedia sofisticata. Ma in questo film laggettivo che affranca di norma il cinema
di Lubisch appare eccessivo. Si tratta di un film ben
congegnato e con i tempi giusti, e con dialoghi
anche brillanti, ma la scarsa originalità di alcune
situazioni rende la storia sul finale scontata, eludendo quella che è la
prima regola della commedia (Wilde docet): creare equivoci al fine di scioglierli nel
finale, meglio se in un unico colpo di scena.
Nella sceneggiatura in
questione invece i malintesi si accavallano e si risolvono in fasi distinte, e i
personaggi sembrano più seguire la storia che crearla loro stessi. E comunque il film del
regista canadese Kelly Makin nel complesso racconta una
storia con una struttura esile ma solida, inseribile idealmente nellaurea
mediocritas della commedia contemporanea anglo-americana.
Hugh
Grant riesce a fornire la sua verve brillante e mostra quali potenzialità
abbia lattore inglese che, dopo Luna di Fiele di Polanski, ha
spesso recitato lo stesso ruolo. Per quel che riguarda James Caan,
forse solo Francis Ford Coppola, ne "Il Padrino" e "I Giardini di
pietra" lo ha saputo realmente valorizzare. Qui, al solito, recita un personaggio
inferiore alle sue posssibilità. E quando avrebbe potuto dare pieno sfogo al suo talento,
viene invece compresso è il caso del party per il fidanzamento di sua figlia - in
cui Caan si improvvisa cantante, e riecheggia, senza temere il paragone, il De Niro - La
Motta, cantante di bar, in Toro Scatenato, di Martin
Scorsese.
Luigi Senise
Il sito ufficiale del film

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Contiene:
Il film Regione 1 Ntsc, Widescreen e Schermo pieno, Dolby Digital
Sottotitoli Closed-captioned
Commento audio del regista Kelly Makin
Theatrical trailer(s) |
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