Anno V - Numero 9 - Marzo 2000

I film del mese


UN MARITO IDEALE
(AN IDEAL HUSBAND)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Olivier Parker
Sceneggiatura:
Olivier Parker (tratta dalla commedia "An Ideal Husband", di Oscar Wilde)
Fotografia: Paul Tucker
Scenografia: Michael Howells
Costumi: Caroline Harris
Musica: Charlie Mole
Montaggio: Guy Bensley
Prodotto da: Barnaby Thompson, Bruce Davey, Uri Fruchtmann
(GB, 1999)
Durata: 97 '
Distribuzione cinematografica: Medusa

PERSONAGGI E INTERPRETI

Lady Gertrude Chiltern: Cate Blanchett
Mabel Chiltern: Minnie Driver
Lord Arthur Goring: Rupert Everett
Mrs. Cheveley: Julianne Moore
Sir Robert Chiltern: Jeremy Northam
Phipps: Peter Vaughn

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1.jpg (12331 bytes)Un Marito Ideale è una commedia scritta nel 1895 da Oscar Wilde, che il regista Olivier Parker ha sceneggiato e diretto, per il grande schermo. Il risultato è un film fedele nello spirito al testo dello scrittore dublinese: dove Wilde, conforme ad un’unità stilistica che scorre sopra la propria opera omnia, adotta un linguaggio frivolo e acuto come una punta di spillo, Parker risponde con un linguaggio cinematografico che tenta di evocare Lubiscth, seguendo porte che si aprono e si chiudono, battute rapide che sconfinano nel frammento visivo seguente, e la fluidità filmica di Ophuls: con la macchina che segue un bicchiere, una mano che lo afferra e così via. Parker  consapevole dunque di lavorare sulla scrittura limpida di Wilde ha composto un film parallelo al testo originale sul piano visivo. Ecco allora che vestiti, velluti, frac - la mondanità londinese fin de siecle (quasi Bolevardier: per l’influenza stilistica delle illustrazioni del pittore francese dell’800 Costantin Guys) - evitano agilmente il pericolo di risultare pedanti in virtù della freschezza delle riprese, che indugiano sui primi piani degli attori, più che sugli ambienti imperiali, che tuttavia allorchè in campo risultano filologicamente ricostruiti.

2.jpg (14409 bytes)La storia: il sottosegretario agli esteri inglese (Jeremy Northam) è ricattato da una diabolica avventuriera (Julianne Moore), a causa di un tradimento ai danni dello stato britannico di cui il politico è stato artefice in gioventù. Il libertino Lord Goring (Rupert Everett), amico del ministro e della di lui moglie (Cate Blanchett), tenterà di risolvere l’impasse diplomatica rischiando la sua stessa reputazione e l’amore di Mabel (Minnie Driver). Un torreggiante Rupert Everett è il perno dell’intreccio, il suo volto maliconico e disincantato è anche quello di Wilde, che nel suo teatro, "Il Ventaglio di Lady Windermere", nella sua narrativa, "Il Ritratto di Dorian Gray", e nelle novelle,  "Il Chiromante" o "Il fantasma di Canterville", sia pure con tonalità drammatiche diverse, ha trattato il tema del sacrificio morale di un individuo a favore di un altro. E tale discriminante contenutistica è una inconscia preveggenza del sacrificio che di lì a poco lo scrittore irlandese dovrà scontare: quando il rombo delle porte serrate del carcere di Reading, dove per due anni alloggiò Wilde, per via della condanna penale per la relazione sentimentale con Sir Alfred Douglas, produrrà, nella sua mente turbata, quel capolavoro che è il "De Profundiis".

Luigi Senise

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Contiene:
• Il film Regione 1 , Ntsc, Widescreen, Dolby Digital
• Sottotitoli Closed-captioned
• Theatrical trailer(s)
• Production Featurette