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THREE KINGS CAST TECNICO ARTISTICO
Regia:
David O. Russell
Sceneggiatura: David O. Russell da un soggetto di John Ridley
Fotografia: Newton Thomas Siegel
Scenografia: Catherine Hardwicke
Costumi: Kym Barrett
Musica: Curter Burwell
Montaggio: Robert K. Lambert
Prodotto da: Charles Roven, Paul Junger Witt
(USA, 1999)
Durata: 114'
Distribuzione cinematografica: Warner Bros
PERSONAGGI E INTERPRETI
Archie Gates: George Clooney
Troy Barlow: Mark Whalberg
Chief Elgin: Ice Cube
Conrad Vig: Spike Jonze
Adriana Cruz: Nora Dunn
 
David O. Russell,
regista geniale o mistificatore? Three Kings, film provocatore oppure una
furbata in salsa Tarantino?
Confesso che non so dare delle risposte a questi interrogativi, indeciso durante e dopo la
proiezione se considerare Three
Kings elettrizzante e innovativo oppure irritante e ripetitivo. Una cosa però è certa: il film non lascia indifferenti.
Da un soggetto di John Ridley
David O. Russell ("Spanking the monkey" e "Amori disastri") ha tratto
un copione in tutto simile all'antesignano I guerrieri (Kelly's
heroes) di Brian G. Hutton del 1970, trasportando
però l'azione dal 1944 in Francia al 1991 durante la guerra in Iraq. Il desert storm è
appena terminato e l'esercito americano, che di fatto non ha combattuto la guerra, tutta
in mano all'aeronautica e pubblicizzata dai media, passa le giornate facendo prigionieri
gli iracheni che a migliaia si arrendono senza sparare un colpo. Durante una delle solite
operazioni di rastrellamento Chief Elgin si appropria casualmente di una mappa, contenente
le indicazioni per un bunker che dovrebbe custodire il famoso oro di Saddam Hussein
depredato dal Kuwait. Detto fatto Chief, Troy, Conrad e il capitano Archie Gates (ormai
prossimo al congedo) decidono di spingersi 70 km oltre le linee per andare ad
impossessarsi del favoloso tesoro. Sembra un lavoretto da nulla ma di fronte alla
complessa realtà politica presente in Iraq e che finora li aveva visti completamente
disinteressati, i quattro vedranno il loro obiettivo primario virare in un'altra
inaspettata direzione. Il caos politico che regna in Iraq ha visto i nazionalisti di
Saddam contrapporsi ad una resistenza popolare sollecitata dal presidente americano ma ora
che la guerra è finita Bush ha abbandonato i civili iracheni in favore di una stabilità
politica del medioriente. La popolazione inerme accoglie come eroi liberatori i quattro
soldati americani che non potranno sottrarsi alle loro coscienze.
Per raccontare la vicenda Russell sceglie una
narrazione che nella prima parte del film assomiglia ad un Mash ancora
più surreale e lisergico, mentre nella seconda si trasforma in uno spaghetti western
politico. Il tutto diretto con uno stile "pop" con obiettivi deformanti, colori
desaturati, ralenti e accelerazioni improvvise delle inquadrature, sopratutto nelle
sequenze di morte con tanto di dettagli dei proiettili all'interno del corpo umano. Un
minestrone eccessivo e sopra le righe? Un'opera originale? Un divertissement? A voi
l'ardua risposta.
Maurizio Imbriale
Scrivete i
vostri commenti saranno pubblicati sul prossimo numero.

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il Dvd di Three Kings
Contiene:
Il film Regione 1, Ntsc, Widescreen, Dolby Digital
Commento del regista David O. Russell
Commento del produttore
Theatrical trailer(s)
Under the Bunker Documentario
Scene tagliate con il commento del regista
Intervista con il Direttore della fotografia
Uno sguardo alla recitazione con Ice Cube
plus!: Bunkers--Three Hidden Features, Production Designer's Tour of the
Iraqi Village Set, Production Stills, DVD-ROM |
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