Anno V - Numero 9 - Marzo  2000

I film del mese


COLPEVOLE D’INNOCENZA
(DOUBLE JEOPARDY)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Bruce Beresford
Sceneggiatura: David Weisberg, Douglas Cook
Fotografia: Peter James
Scenografia: Howard Cummings
Costumi: Linda M. Bass, Rudy Dillon
Musica: Normand Corbeil
Montaggio: Mark Warner
Prodotto da: Leonard Goldberg
(USA, 1999)
Durata: 105'
Distribuzione cinematografica: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Travis Lehman: Tommy Lee Jones
Libby Parsons: Ashley Judd
Nick Parsons: Bruce Greenwood (I)
Angela Green: Annabeth Gish
Margaret Skolowski: Roma Maffia
Bobby: Jay Brazeau

ciak3.gif (1850 bytes)ciak3.gif (1850 bytes)

1.jpg (11652 bytes)Potenza, e grande limite, della macchina hollywoodiana. Se decide di non funzionare, nessuna magia di sapiente meccanico potrà farla muovere. Se innesta la prima marcia, procederà con fare spedito consumando poche gocce di carburante. Colpevole d’innocenza va rubricato in questa seconda, preziosa categoria. Vettura dallo stile già visto negli autosaloni, appena ritoccato, con allestimenti non lussuosi, con qualche sommesso scricchiolio delle parti in movimento, ma utile, e apprezzabile. Un thriller che omaggia, per l’ennesima volta (e più non si contano quante), l’arte del maestro Hitchcock, e il meccanismo del suspense, del dubbio, del (forse) falso colpevole. L’assunto è diabolicamente semplice nella sua notorietà: svegliarsi una mattina con un arma insanguinata in mano, e accorgersi all’improvviso che il dorato universo nel quale sempre ci siamo mossi di colpo non esiste più. Sostituito da accuse, processi, condanne, galere, un figlio che scompare nelle mani di una persona ritenuta fidata. E poi un inseguimento, nel pieno rispetto delle regole. Davanti, la bella Ashley Judd, forse troppo bella per essere colpevole. Dietro Tommy Lee Jones, una vita spesa a rintracciare fuggiaschi. Nel mezzo una certa dose di colpi di scena, abilmente orchestrati da un Beresford in vena d’azione, non timoroso di valicare lo stereotipo, estremamente attento a dosare le varie componenti del rapporto preda-cacciatore.

2.jpg (11824 bytes)È il grande atout del film americano, quello di riuscire in silenzio a imporre sovente allo spettatore le proprie regole, ad avvincerlo irresistibilmente a quanto si rappresenta sullo schermo. Dei thriller usciti negli ultimi anni, Colpevole d’innocenza è certo uno dei più coesi stilisticamente, con una prima parte tutta dedita all’omaggio del passato ed una seconda capace di scuotere i più apatici, impiegando tutti gli ingredienti possibili, dal fragore dei suoni, al susseguirsi degli accidenti, agli effetti speciali. Permettendosi il lusso di anticipare nel trailer (alcuni tra) i possibili colpi di scena. Alla legge del cinema americano, ci sottomettiamo volentieri. Appellandoci al principio del double jeopardy, titolo originale del film, uno dei capisaldi del diritto americano oltre che un famoso telequiz: non possiamo essere condannati due volte per lo stesso crimine.

Riccardo Ventrella

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Contiene:
• Il film Regione 1, Ntsc, Widescreen, Dolby Digital
• Sottotitoli Closed-captioned
• Theatrical trailer(s)
• Documentario