Anno V - Numero 11 - Maggio  2000

I film del mese


SAI CHE C'E' DI NUOVO
(THE NEXT BEST THING)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: John Schlesinger
Sceneggiatura: Thomas Ropelewski
Fotografia: Elliot Davis
Scenografia: Howard Cummings
Costumi: Ruth Myers
Musica: Gabriel Yared
Montaggio: Peter Honess
Prodotto da: Leslie Dixon, Linne Radmin, Tom Rosenberg
(USA, 2000)
Durata: 97'
Distribuzione cinematografica: Medusa

PERSONAGGI E INTERPRETI

Robert: Rupert Everett
Abbie: Madonna
Ben: Benjamin Bratt
Kevin: Michael Vartan
Sam: Malcom Stumpf
David: Neil Patrick Harris

ciak3.gif (1850 bytes)ciak3.gif (1850 bytes)

1.jpg (13276 bytes)Robert è un architetto paesaggista, attraente, creativo, divertente e gay. Abbie è un’insegnante di yoga, attraente, creativa, divertente ed etero. Una coppia perfetta, affiatatissima, assetata d'amore. Con un piccolo particolare che fa la differenza. La loro è un’amicizia importante, sincera, presente, un baluardo per i dolori, le incertezze, le inquietudini dell’esistenza. La morte di un amico comune li avvicina ulteriormente: un pomeriggio affogato nei cocktails finisce per confonderli, per stringerli, fino ad un inaspettato evento che trasforma Robert ed Abbie in una famiglia. L’egocentrismo lascia il posto alla tenerezza, le prospettive esistenziali mutano radicalmente. Una valanga di problemi si riversa su un nucleo familiare che vive ben lontano dalle consuetudini tradizionali, in cui la curiosità va soddisfatta da risposte concrete e la diversità è ancora costretta a lottare contro il pregiudizio.

2.jpg (15804 bytes)Veterano della controversia e della provocazione ("Il Maratoneta", "Il giorno della locusta"), Schlesinger gira una commedia leggera ed ambigua che non ha nulla di superficiale. Nonostante la discussa protagonista, ancora impegnata nel tentativo di far riconoscere le proprie capacità interpretative, la storia funziona. Sa tingersi di toni drammatici, avanza pretese di approfondimento psicologico, accarezza il tema dell’ambiguità senza mezzi termini e gioca ad invertire i ruoli sessuali con altrettanta facilità. C’è un interessante uso dello spazio che mira a trasformare la città di Los Angeles in un personaggio. È già successo con la New York de "Il Maratoneta" e la Londra di "Domenica, maledetta domenica": qui Los Angeles avvolge tutto con atmosfere inusuali, interni orientaleggianti e misteriosi (come la palestra in cui Abbie insegna yoga). In accordo con Thomas Ropelewski, alla sua prima sceneggiatura per un film drammatico, Schlesinger incentra la storia sul rapporto di coppia, o meglio sulle relazioni umane fuori dal comune e le interazioni tra figure apparentemente inconciliabili. Creando per Rupert Everett un personaggio che gli sta cucito addosso, che si avvale della sua autoironia e perché no, del suo profondo narcisismo.

Elisabetta Marino

Il sito ufficiale del film


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)