Anno V - Numero 13 - Luglio  2000

I film del mese


BOSSA NOVA

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Bruno Barreto
Sceneggiatura: Alexander Machado, Fernanda Young
Fotografia: Pascal Rambad
Scenografia: Cassio Amarante, Carla Caffe
Costumi: Emilia Duncan
Musica: Emir Deodato
Montaggio: Ray Hubluri
Prodotto da: Lucy Barreto, Marcelo Santiago, Tuinho Schwartz
(
Usa - Brasile 1999)
Durata: 95’
Distribuzione cinematografica: Columbia Tristar

PERSONAGGI E INTERPRETI

Pedro Paolo: Antonio Fagundes
Mary Ann: Amy Irving
Acacio: Alexandro Borge
Tania: Debora Bloch
Nadine: Dricia Moraes
Sharon: Giovanna Antonelli

ciak3.gif (1850 bytes)ciak3.gif (1850 bytes)

1.jpg (11437 bytes)Bossa Nova è un film prodotto dalla coppia Bruno e Lucy Barreto. E’ una commedia ambientata nella medio-alta borghesia di Rio de Janeiro. Pedro Pablo (Antonio Fagundes) è un avvocato. Cura gli interessi anche di suo padre, sarto, in una causa di divorzio. A sua volta lui stesso è in via di separazione dalla moglie di cui è ancora innamorato, finché l’incontro con Ann (Amy irving), lo ricondurrà sulle ali dell’amore. Attorno a questa storia ruotano diversi flirt, riusciti o mancati: un passionale giocatore di calcio che a suon di materialismo sfila dalle braccia del romantico fratellastro dell’avvocato una disinibita praticante di studio, o un amore nato nell virtuale boudoir della chat-line tra una timida ragazza carioca e un fantomatico Gary di New York, pittore di Soho. E comunque benché la storia sia un sofisticato incastro ludico, attento ai dettagli –nonostante un inizio vagamente goffo-, non è un film sul destino, quali il modesto Sliding Doors, di Hovit, o il quinto episodio del Decalogo di K. Kiesslowsky. No: Bossa Nova è un film diretto alla contemplazione del Brasile –attenzione, tutt’altro che oleografico.

2.jpg (10343 bytes)E’ un Brasile vivo, un nastro luminescente che circoscrive uomini e cose. Se in altri contesti visivi si è conosciuto un Brasile povero, ciò non deve tuttavia disamorare lo spettatore. Perché Barreto non sventaglia la sua visione del Brasile nei tuguri delle favelas, ma negli uffici e nelle case con veduta del pan di Zucchero. Non è un atto snobistico. Barreto intende solo raccontare le incertezze che popolano la mente di un uomo, oltrepassata la linea della mezza età. In altri termini la storia –la love story tra Fagundes e la Irving- sarebbe potuta nascere ovunque. Ma il ritmo della Bossa Nova, i colori e lo spirito neo pagano dei suoi abitanti, costringono Rio all’unico teatro concreto per prestarsi da set naturale alle pene di amore dei borghesi carioca. E’ il Brasile di Barreto: lirico, dorato e duro–come c’è anche il Brasile filmato da Rochas o Pedro Costa, miserabile e tragico. Bossa Nova è allora una commedia spigliata, filmata con più talento di tante altre recenti made in USA. Nonostante anche in questa ci sia l’intervento dalle Mayors (Sony). Ma Barreto ne firma la regia, ed è produttore esecutico, come sua moglie, Lucy, è presente nella produzione stessa.
Il prossimo film del cineasta brasiliano invece è un poliziesco –questo sì, tutto americano-: con Chris Penn e Stephen Baldwin: One Though Cop.

Luigi Senise


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)