Anno V - Numero 12 - Giugno  2000

I film del mese


SOUTH PARK: IL FILM
(SOUTH PARK, BIGGER, LONGER & UNCUT))

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Trey Parker
Sceneggiatura: Pam Brady
Musica: Trey Parker
Montaggio: John H. Venzon
Prodotto da: Trey Parker e Matt Stone
(USA, 1999)

Durata: 80’
Distribuzione cinematografica: Warner Bros.

PERSONAGGI E INTERPRETI (nella versione originale)

Stan Marsh/Eric Cartman/Mr. Garrison/Mr. Hat/Officer Barb: Trey Parker
Kyle Broslofski/Kenny McCormick: Matt Stone
Mrs. Cartman/Sheila Broslofski/Sharon Manson/Mrs. McCormick: Mary Kay Bergman
Chef: Isaac Hayes

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Béla Balàzs, ha scritto più di settant’anni fa che "nel mondo delle linee è impossibile soltanto ciò che non si può disegnare". Di questa profezia l’animazione ha dato infinite dimostrazioni, incurante dello snobismo che troppo spesso ha dovuto subire da un cinema ancora così legato ad una elite inessenziale.

1.jpg (15898 bytes)Molto deve, in tempi recenti, all’estro di Matt Groening -ideatore dei "Simpsons" e disegnatore di una complicata strip dal titolo "Life In Hell"- il quale, contaminando con la satira il cartoon popolare, lo ha aiutato nel tentativo di avvicinarsi ad un pubblico adulto. Trey Parker e Matt Stone, i due giovani artefici di South Park, hanno realizzato su questo concetto una serie certamente più aspra e irriverente, ma altrettanto corrosiva. Un microcosmo vagamente schultziano, uno stile decisamente piatto per la fisionomia delle figure, un formato linguistico d’avanguardia che può indispettire lo spettatore impreparato, una formula cinica e immutabile per affrontare i motivi della vita quotidiana (tutti, nessuno escluso: la morte, i rapporti condivisi dai personaggi, le distanze sociali) che mostra un distacco a tratti agghiacciante. I quattro piccoli, genuini protagonisti –Stan, Kyle, Cartman e Kenny- conducono così la loro esistenza che è una delle ridicolizzazioni più fedeli dell’America -e non solo- contemporanea, in questo film attraverso cui i due sfacciati autori dileggiano le probabili difficoltà incontrate nel concepimento e nella distribuzione delle loro creature, arricchendolo di citazioni deformi e oltraggiando briosamente il musical, rispondendo direttamente al fuoco della censura e ridicolizzando le velleità educative per ogni tipologia di perbenista, dalle associazioni dei genitori al governo stesso, ricordando a ciascuno quali prerogative disegnano la loro grottesca ingenuità. Provate voi stessi a riconoscere la vostra caricatura, o a catturarne una scheggia da ognuno di questi incomodi personaggi: la satira richiede complicità alle sue provocazioni, perché per indole, non è soverchiabile.

2.jpg (13278 bytes)South Park-Il film raggiunge obiettivi che molto di quel cinema riconosciuto come la "nuova generazione americana", è incapace di affrontare con una mano che sia altrettanto pungente e dissacratoria. Ancora, dopo innumerevoli sforzi, la satira torna ad aprirsi un varco attraverso ogni altro stile volto a discutere i preconcetti e la volgarità di tanti assiomi morali (basti vedere quanto accade negli States alle vignette di Gary Trudeau ad ogni inzio di campagna elettorale), confermando la dignità di un’arte che nel nuovo continente ha ormai una tradizione di dimensioni ed equilibri letterari, mentre da noi, soltanto Umberto Eco sembra aver riconosciuto almeno nella personalità di Charles M. Schultz, il carattere di un poeta e il temperamento di un grande ordinatore d’inquietudini.

Francesco Russo

dvd (7558 bytes)

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Contiene:
• Il film Regione 1, Ntsc, Widescreen, Dolby Digital
• Sottotitoli Closed-captioned
• Theatrical trailer(s)
• Tre theatrical trailers