Anno V - Numero 12 - Giugno  2000

I film del mese


SCARLET DIVA

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: Asia Argento
Fotografia: Frederic Fasano
Scenografia: Alessandro Rosa
Costumi: Susi Mattolini
Musica: John Huges
Montaggio: Anna Rosa Napoli
Prodotto da: Dario Argento, Claudio Argento
(2000, ITALIA)
Durata: 82’
Distribuzione cinematografica: Minerva Pictures

PERSONAGGI E INTERPRETI

Anna Battista: Asia Argento
Margherita: Francesca D’Aloja
Aaron Urlich: Herbert Fritsch
Veronica: Vera Gemma
Dott. Vessi: Leo Gullotta
Madre di Anna: Daria Nicolodi

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1.jpg (8308 bytes)Una regia puerile (poco importa che sia il primo film italiano interamente in digitale), una recitazione senza interesse, una sceneggiatura che per ingenuità si misura con pochi precedenti. Asia Argento, giovane e bella figlia d’arte, ricca e priva di talento alcuno, azzarda la realizzazione di un film che tenta goffamente di descrivere la vita di una presunta diva del cinema erotico, improbabile e noiosa icona di una generazione sguarnita di fascino, e del suo sgradevole peregrinaggio, pietosamente lisergico, attraverso cinque prevedibili capitali del mondo: Roma, Parigi, Amsterdam, Londra e Los Angeles. Consigliamo a chiunque ami e rispetti la musica hip hop, poi, di risparmiarsi la patetica pantomima della piccola Asia ad Amsterdam, mentre tenta grottesca e legnosa d’imitare gli atteggiamenti e il linguaggio degli MC’s statunitensi, privandosi dell’ultima traccia di dignità davanti ad un veterano come Schooly D. Ciò che rimane non fa altro che aggravare la traballante stabilità di questo fallimento, trovando la giovane protagonista coinvolta in situazioni che per mediocrità lascerebbero allibita una soap opera.

2.jpg (11030 bytes)Un film, davvero, così manchevole d’ispirazione, da rendere il tentativo di riempire questo spazio una decisione imbarazzante. Chi abbia paura di fallire nel cinema, si senta rincuorato, non potrà certamente far di peggio. Anche volendo aprire un dialogo tecnico (e non solo) emergiamo talmente scoraggiati per tanta desolazione, da consigliarvi di vedere o rivedere una piccola meraviglia come "Fucking Amal", o molto Lars Von Trier, se volete scoprire un uso stilistico e narrativo della camera a mano veramente d’avanguardia. Un film trionfalmente insignificante.

Francesco Russo

Il sito ufficiale del film


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