Anno V - Numero 12 - Giugno 2000 |
I film del mese |
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CIGARETTES CAST TECNICO ARTISTICO Regia:
Risa Bramon Garcia PERSONAGGI E INTERPRETI Barista: Ben Affleck
La festa sta per cominciare. Monica abita nellEst Village, a New York. È la notte del 31 Dicembre del 1981 e come per tutti i giovani single newyorkesi il capodanno è una data fondamentale del calendario. Sembra però che nessuno voglia presentarsi e la sconsolata padrona di casa ingoia la delusione insieme a litri di superalcolici. In realtà gli invitati, molti dei quali non si sono mai visti, vagano senza meta per il quartiere ingannando il tempo. Il codice giovanile indica come sconveniente presentarsi ad una festa troppo in orario. Così gruppi eterogenei, coppie di amici, parenti lontani si ritrovano catapultati in bar e locali newyorkesi sfiorandosi e parlandosi, sempre senza conoscersi, con ununica idea fissa: realizzare qualcosa di sensazionale entro la mezzanotte. Si tratti di sesso o di sbronze, di incontri fortuiti o voluti: tutti devono fare qualcosa e tutti devono andare alla fatidica festa. Il panorama è eterogeneo: ci sono le pantere a caccia di uomini e le adolescenti in fuga dai genitori, la bambolina imbranata che ha appena perso la verginità e la donna vissuta in cerca damore, artisti mai affermatisi e scanzonati musicisti punk, e un tassista di colore che come un trait dunion li ospita di volta in volta nella sua psico-automobile. Infatti ogni tragitto si trasforma in unanalisi psicologica offerta gratuitamente dallautista, perso nel mito degli anni Settanta, pronto ad esortare i suoi passeggeri a "godersi la vita". Accomunati dal senso di smarrimento e di alienazione che ogni fine anno reca con sé, tutti i personaggi si abbandonano al desiderio sfrenato di ottenere il meglio e solo allalba del giorno seguente, dopo essere approdati a casa di Monica, troveranno un equilibrio ed un appagamento completi. Dalla direzione del casting al debutto nella regia, Risa Bramon Garcia confeziona un ritratto spumeggiante e brioso che strizza locchio ad "American Graffiti", al suo studio dei rapporti interpersonali, alla sua attenzione nei confronti di un determinato periodo storico, aggiungendovi una buona dose di umorismo e costume. Qui cè la New York dei primi anni Ottanta, uno dei decenni più discussi dello scorso secolo, dopo le "rivoluzioni" di quello precedente e la rimonta economica che si andava profilando. E questo film è inscindibilmente legato a quel periodo e a quella città: per la coesistenza di tendenze artistiche ed intellettuali che gli è propria, per lassoluto disorientamento dei giovani ancora attratti da una libertà sessuale lontana dallombra di minacciose malattie, ma già proiettata nella necessità di affermazione sociale. Cè una studiata coralità in questa farsa romantica che accosta giovani talenti e professionisti già affermati, lasciando che si inseguano al fine di apparire finalmente per quello che sono. Una riuscita ricostruzione spazio-temporale dovuta ad unaccattivante colonna sonora, agli interni dei locali alla moda, alla presenza di due stelle musicali come Elvis Costello e Buster Poindexter. Ed una sceneggiatura divertente ed originale che sostiene tante storie individuali, legate ad ununica, lunghissima notte. Elisabetta Marino
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