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AL DI LA'
DELLA VITA CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura: Paul Schrader, dal romanzo di Joe Connelly
"Pronto soccorso", edito da Tropea editore
Fotografia: Robert Richardson
Scenografia: Dante Ferretti
Costumi: Rita Ryack
Musica: Elmer Bernstein
Montaggio: Thelma Schoonmaker
Prodotto da: Scott Rudin, Barbara De Fina
(USA, 1999)
Durata: 118
Distribuzione cinematografica: Buena Vista
PERSONAGGI E INTERPRETI
Frank: Nicolas Cage
Mary: Patricia Arquette
Larry: John Goodman
Marcus: Vhing Rhames
Walls: Tom Sizemore
Noel: Marc Anthony
Cy Coates: Cliff Curtis
  
Al di là della
vita riunisce per la quarta volta la coppia Martin Scorsese,
Paul Schrader. Insieme, rispettivamente come regista e
sceneggiatore, i due hanno realizzato alcune delle pellicole più vitali ed importanti del
cinema americano dell'ultimo ventennio; da Taxi Driver, passando per Toro
scatenato, per finire con il controverso L'ultima tentazione di Cristo,
i due autori hanno trovato dei punti di contatto straordinariamente simili. La rigorosa
formazione religiosa di entrambi (Scorsese cattolico, Schrader protestante) li ha portati
a sviluppare nei film realizzati assieme concetti fondamentali per la cristianità: il
peccato e la redenzione. Al di là della vita sviluppa ulteriormente
questi temi aggiungendone un altro che, evidentemente, per i due artisti è diventato
urgente con il passare, inevitabile, del tempo: la morte. Tema di certo coraggioso per un
film americano, difficile, indigeribile per tutti. Eppure proprio questo coraggio fa di Al
di là della vita una delle opere più riuscite del 1999.
Tratto da un romanzo in
parte autobiografico di Joe Connelly il film affronta la
crisi del paramedico Frank che, dopo la morte di una giovane portoricana, è convinto di
avere perso il tocco magico che gli permetteva di salvare vite umane. L'infermiere è
entrato in una crisi depressiva che riesce a sostenere soltanto con l'aiuto dell'alcol.
Nelle tre notti in cui è ambientata la vicenda Frank è una sorta di Caronte costretto ad
affrontare suo malgrado un calvario insopportabile che lo vede impotente di fronte alla
miseria umana di una New York notturna terrificante, popolata da senza tetto disperati o
da zombie, resi folli da una nuova droga chiamata morte rossa. L'unica arma per
sopravvivere è il cinismo del suo collega Walls o il delirio mistico religioso di Marcus,
con cui una volta Frank faceva coppia. Schrader-Scorsese tratteggiano una serie di
ritratti umani indimenticabili a partire da Mary, una ragazza dello stesso quartiere di
Frank, che assiste il padre morente in ospedale, Noel un ragazzo folle e il viscido Cy,
spacciatore dandy. Le affinità con Taxi Driver sono
notevoli, dalla struttura narrativa alla rielaborazione dei personaggi (Frank
è Travis Bickle-De Niro, Mary è una sorta di Iris-Jodie Foster cresciuta e redenta, Cy
è Sport-Harvey Keitel sopravvissuto, Marcus è l'alter ego di Wizard-Peter Boyle). Al
termine della vicenda Frank capirà che deve accettare la morte come un lutto inevitabile
e questo gli basterà per portare un po' di sollievo alla sua anima.
Al
di là della vita è un'opera dura, a volte insopportabile, un antidoto
alla violenza gratuita e cartoonesca di Fight club. Scorsese non è mai
consolatorio, ci proietta dentro le sue Mean streets disperate e realistiche cercando
talvolta di alleggerire il tono con un humor nero che, incredibile a dirsi, funziona e in
un paio di occasioni il lirismo genera autentica poesia. Una scena su tutte, il
salvataggio dello spacciatore Cy infilzato in un'inferriata, che ammira estasiato le
scintille della fiamma ossidrica che dovrà liberarlo, volare tra i grattacieli di
Manhattan come fuochi d'artificio magici. Una sequenza che da sola vale già il prezzo del
biglietto.
Maurizio
Imbriale
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