Anno V - Numero 8 - Gennaio 2000

I film del mese


IL MONDO NON BASTA
(THE WORLD IS NOT ENOUGH)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Michael Apted
Soggetto: Neal Purvis, Robert Wade
Sceneggiatura: Bruce Fierstein, Neal Purvis, Robert Wade
Fotografia: Adrian Biddle
Scenografia: Peter Lamont
Costumi: Lindy Hemming
Musica: David Arnold, titoli di testa cantati da Garbage
Montaggio: Jim Clark
Prodotto da:  Michael G. Wilson, Barbara Broccoli
(Inghilterra, 1999)
Durata: 128'
Distribuzione cinematografica: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

James Bond: Pierce Brosnan
Elektra King: Sophie Marceau
Renard: Robert Carlyle
Christmas Jones: Denise Richards
M: Judi Dench
Q: Desmond Llewelyn
R: John Cleese
Moneypenny: Samantha Bond
Valentin Zukovsky

ciak3.gif (1850 byte)ciak3.gif (1850 byte)ciak3.gif (1850 byte)

6.jpg (10887 byte)James Bond deve indagare sulla morte del magnate petrolifero King. Su ordine di M, 007 si reca sulle montagne del Caucaso con l'incarico di proteggere la figlia di King, Elektra, ora alla guida dell'immenso patrimonio del padre e alle prese con la costruzione di un imponente oledodotto destinato a congiungere l'Occidente e l'Oriente. In passato Elektra è stata rapita dal terrorista anarchico Renard che ha come obiettivo destabilizzare il mondo. La bella Elektra cade preda del fascino di Bond, ma quest'ultimo capisce di essere manipolato e, con l'aiuto del fisico nucleare Christmas Jones, cerca di recuperare una testata nucleare rubata dal folle Renard che vuole farla esplodere a Istanbul, spartiacque tra i due mondi che, nonostante la caduta del muro, ancora si fronteggiano.

1.jpg (13330 byte)La diciannovesima avventura di Bond, la terza interpretata da Pierce Brosnan, dimostra una vitalità sorprendente considerato che l'agente segreto ha fatto il suo debutto ormai 35 anni fa. Azione, ritmo, personaggi ben calibrati, in particolare quello di Renard, un vilain crepuscolare e malinconico che mai si era visto nei precedenti film della serie, dimostra che l'operazione di rivitalizzazione del mito, iniziata nel 1995 con Goldeneye ha riportato ai fasti di un tempo James Bond. Chi ama la serie non rimarrà deluso, chi ama i film d'azione neppure. A chi obietterà che il film ricorda altre avventure ed è ripetitivo ci permettiamo di ricordare da appassionati della serie che ciò che richiedono i fans è proprio questo, che la ritualità del film non venga intaccata. Modifiche sì, miglioramenti pure, ma niente che stravolga le regole essenziali. Il Bond style è dunque intatto, con il prologo spettacolare, i titoli di testa bellissimi firmati da Daniel Kleinman, omaggio alle celebri aperture siglate Maurice Binder, e la musica del collaudato David Arnold che riprende i temi orchestrali di John Barry. Inoltre la regia dell'esperto Michael Apted (Gorky Park, Gorilla nella nebbia, Nell, Soluzioni Estreme) aggiunge un tocco di eleganza formale che le precedenti avventure di Brosnan non avevano, mentre il personaggio di Bond torna politicamente scorretto, maschilista e spietato, più vicino al personaggio descritto da Fleming e interpretato da Connery.

7.jpg (10160 byte)Tra gadget come sempre spettacolari, locations esotiche (Spagna, Caucaso, Istanbul) e costumi elegantissimi si affacciano infine personaggi nuovi destinati a rimpiazzare i volti amati nei precedenti film. E così, dopo M e Moneypenny anche per Q, lo scienziato autore delle celebri armi di Bond, è arrivata la triste ora del congedo. Lo sostituisce R, interpretato da John Cleese (ex Monty Python), qui presente in un esilarante cameo.

Maurizio Imbriale

Il sito ufficiale del film

Il trailer integrale (6,5 MB)


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)