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LIBERATE I
PESCI CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Cristina Comencini
Sceneggiatura: Cristina Comencini, Enzo Monteleone, Gennaro
Nunziante
Fotografia: Roberto Forza
Scenografia: Paola Comencini
Costumi: Antonella Berardi
Musica: Alessio Vlad e Stefano Arnaldi
Montaggio:
Prodotto da:
(Italia, 1999)
Durata: 90
Distribuzione cinematografica: Medusa Film
PERSONAGGI E INTERPRETI
Mara: Laura Morante
Sergio: Francesco Paolantoni
Michele Verrio: Michele Placido
Lunetta: Lunetta
Emilio: Emilio Solfrizi
Moglie di Verrio: Angelica Ippolito
Giovanni: Marco Morandi
Sabina: Eleonora Sergio
 
Sul palcoscenico il profilo di una sfinge, una
tomba e lo spazio per una piramide. Lunetta è indaffaratissima ad organizzare il debutto
di "Aida" nella piazza principale di Lecce. Il boss mafioso Michele Verrio, suo
amante nonché mecenate della rappresentazione, pretende che la "prima" sia
perfetta. La sua è una reputazione che non può permettersi ombre, soprattutto in un
momento delicato come quello che sta vivendo: suo figlio Giovanni è tornato a sorpresa
dallAmerica con fidanzata ed erede al seguito, e la sua unica intenzione è quella
di dimenticare un nome scomodo e pericoloso. Malavitoso dalle pessime condizioni fisiche,
Michele Verrio ha in ballo un grosso affare che vorrebbe portare a termine approfittando
dello spettacolo tanto atteso. Attorno a lui una serie di personaggi fra loro
inconciliabili eppure inscindibilmente legati: quelli della sua famiglia e della futura
nuora. Figure esilaranti ed originali, con armadi pieni di scheletri impossibili, rapporti
sentimentali iniziati e mai conclusi o conclusi in modo fallimentare. Vite incrociate,
strapazzate e rinnegate, strabordanti di passioni e di tinte forti, come quelle del sole e
del mare del Sud. Così tra gli intrighi comici e grotteschi di "cosa nostra",
le indagini improvvisate di due dei protagonisti, le note strazianti di opere liriche che
invadono i cieli pugliesi, lAida inaugura la stagione canora, anche se al posto
della piramide si è potuto rimediare solo un trullo.
Da Trani a Lecce, passando per la Sicilia dei
colori e delle tradizioni, Cristina Comencini sceglie ancora
il Meridione per il suo nuovo ritratto dinsieme. Non un secondo episodio, né un
seguito, ma unaltra tappa di uno stesso itinerario geografico, folcloristico,
storico ed umano. Matrimoni si incentrava sulla svolta interiore ed
esistenziale di una donna legata ad una catena fatta di tante vite: Liberate
i pesci è una storia di malaffare ricca di ironia e di spunti divertenti. Ma in comune le
due commedie hanno la coralità, il perfetto equilibrio fra le parti che non si
sovrappongono, ma si integrano, tutte con lo stesso peso e la stessa importanza. Anche
Michele Verrio (Michele Placido) che è un po il fulcro
dellintera vicenda, non avrebbe ragione di esistere senza le gag gigionesche di
Sergio ed Emilio (Paolantoni e Solfrizi),
le pozioni magico-erotiche di Lunetta (la bravissima Savino)
e gli apporti sempre indovinati degli altri personaggi.
Elisabetta Marino
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