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GARAGE OLIMPO CAST TECNICO ARTISTICO
Regia:
Marco Bechis
Sceneggiatura: Marco Bechis, Lara Fremder
Fotografia, Montaggio: Ramiro Civita
Scenografia: Caterina Giargia
Costumi: Jacopo Quadri
Musica: Romulo Abad, Jorge Sarudiansky, Esther Musatti
Prodotto da: Amedeo Pagani
(Italia, 1999)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: Istituto Luce
PERSONAGGI E INTERPRETI
Maria: Antonella Costa
Felix: Carlos Echevarrìa
Texas: Pablo Razuk
Tigre: Enrique Pineiro
Diane: Dominique Sanda
Ana: Chiara Caselli
Gloria: Paola Bechis
 
Marco Bechis, già regista
di Alambrado, con la sua opera seconda racconta una storia
autobiografica. Nell'Argentina dei mondiali di calcio del 1978, mentre il mondo conosce
un'immagine festosa del paese, il regime militare sta facendo piazza pulita
dell'opposizione. Maria è una maestra che insegna nei quartieri poveri di Buenos Aires,
una mattina dei soldati la vengono a prendere e la portano al Garage Olimpo, uno dei
trecento campi di concentramento della città. Da quel momento Maria non esiste più
Pur aiutata da un giovane aguzzino invaghitosi di lei, al punto di simulare una
collaborazione inesistente, la ragazza non sfugge al suo destino.
Garage Olimpo è un film duro, secco, per niente pornografico nella
rappresentazione della tortura (anzi la violenza resta perlopiù fuori
campo), affilato come una lama, non sollecita solo lo sdegno degli spettatori, ma lavora
drammaturgicamente sulla storia, distaccandosi da ricostruzioni meccaniche o reinvenzioni
psicologiche. La tortura che vediamo in Garage Olimpo non ha niente di
infernale, di sadico, è metodica, recitata, distaccata, perfino burocratizzata, per
ottimizzarne al massimo il risultato; si stenta a credere che si potesse torturare per ore
un povero cristo come fosse un mestiere d'ufficio, magari timbrando perfino il
cartellino prima di tornare in famiglia.
Memmo Giovannini
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