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ANNA E IL RE
(ANNA AND THE KING)CAST TECNICO
ARTISTICO
Regia: Andy Tennant
Sceneggiatura: Steve Meerson, Peter Krikes, basata sui diari
di Anna Leonowens
Fotografia: Caleb Deschanel
Scenografia: Luciana Arrighi
Costumi: Jenny Beavan
Musica: George Fenton
Montaggio: Roger Bondelli
Prodotto da: Lawrence Bender, Ed Albert
(USA, 1999)
Durata: 156
Distribuzione cinematografica: 20TH century Fox
PERSONAGGI E INTERPRETI
Anna: Jodie Foster
Re Mongkut: Chow Yun-Fat
Tuptim: Bai Ling
Louis: Tom Felton
Il Kralahome: Syed Alwi
Generale Alak: Randall Duk Kim
 
Anna Leonowens, insegnante di inglese di fresca
vedovanza, si trasferisce col proprio figlio nel Siam per educare i 58 figli del Re
Mongkut. Siamo in epoca vittoriana, Anna conosce ben poco del sovrano siamese, tranne che
il suo popolo lo venera come un Dio, e non è disposta ad accettare le consuetudini
orientali che le appaiono distanti anni luce dalla sua educazione occidentale. D'altra
parte il Re Mongkut è un uomo di grandi ideali che vuole condurre il Siam tra le nazioni
del mondo moderno ma si trova a regnare in un paese corroso da misteriosi complotti che
mirano a destituirlo con la forza. I due si incontrano, si scontrano, si rispettano e si
innamorano, consapevoli che questo sentimento non potrà mai sbocciare per evidenti ed
incolmabili differenze.
Terzo rifacimento dopo Anna e il re del Siam del
1946 e il musical Il re ed io di Rodgers e Hammerstein con Yul Brinner e Deborah Kerr (tralasciando la versione a cartoni animati dell'anno
scorso) Anna e il re è un kolossal vecchia maniera che richiama le
atmosfere esotiche alla David Lean. Il
film, in virtù proprio di questa confezione old fashioned, risulta gradevole,
merito di una sceneggiatura che non scade nel melenso e di due attori convincenti
nei rispettivi ruoli: Jodie Foster, algida ed altera zitella
inglese e il "regale" Chow Yun-Fat, già interprete
prediletto dei polizieschi di John Woo (A better Tomorrow, The
replacement killers), soprannominato il John Wayne asiatico, davvero a suo agio
nei panni del Re Mongkut.
A rendere affascinante il film contribuisce infine lo staff di prim'ordine diretto dal
regista Andy Tennant (La leggenda di un amore:
Cinderella): in primo luogo le scenografie della nostra Luciana
Arrighi, i costumi di Jenny Beavan
e la fotografia dell'illustre regista Caleb Deschanel (Black
Stallion).
Maurizio
Imbriale
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