Anno V - Numero 9 - Febbraio 2000

I film del mese


ANNA E IL RE
(ANNA AND THE KING)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Andy Tennant
Sceneggiatura: Steve Meerson, Peter Krikes, basata sui diari di Anna Leonowens
Fotografia: Caleb Deschanel
Scenografia: Luciana Arrighi
Costumi: Jenny Beavan
Musica: George Fenton
Montaggio: Roger Bondelli
Prodotto da: Lawrence Bender, Ed Albert
(USA, 1999)
Durata: 156’
Distribuzione cinematografica: 20TH century Fox

PERSONAGGI E INTERPRETI

Anna: Jodie Foster
Re Mongkut: Chow Yun-Fat
Tuptim: Bai Ling
Louis: Tom Felton
Il Kralahome: Syed Alwi
Generale Alak: Randall Duk Kim

ciak3.gif (1850 bytes)ciak3.gif (1850 bytes)

1.jpg (13623 bytes)Anna Leonowens, insegnante di inglese di fresca vedovanza, si trasferisce col proprio figlio nel Siam per educare i  58 figli del Re Mongkut. Siamo in epoca vittoriana, Anna conosce ben poco del sovrano siamese, tranne che il suo popolo lo venera come un Dio, e non è disposta ad accettare le consuetudini orientali che le appaiono distanti anni luce dalla sua educazione occidentale. D'altra parte il Re Mongkut è un uomo di grandi ideali che vuole condurre il Siam tra le nazioni del mondo moderno ma si trova a regnare in un paese corroso da misteriosi complotti che mirano a destituirlo con la forza. I due si incontrano, si scontrano, si rispettano e si innamorano, consapevoli che questo sentimento non potrà mai sbocciare per evidenti ed incolmabili differenze.

2.jpg (13372 bytes)Terzo rifacimento dopo Anna e il re del Siam del 1946 e il musical Il re ed io di Rodgers e Hammerstein con Yul Brinner e Deborah Kerr (tralasciando la versione a cartoni animati dell'anno scorso) Anna e il re è un kolossal vecchia maniera che richiama le atmosfere esotiche alla David Lean. Il film, in virtù proprio di questa confezione old fashioned, risulta gradevole, merito di una  sceneggiatura che non scade nel melenso e di due attori convincenti nei rispettivi ruoli: Jodie Foster, algida ed altera zitella inglese e il "regale" Chow Yun-Fat, già interprete prediletto dei polizieschi di John Woo (A better Tomorrow, The replacement killers), soprannominato il John Wayne asiatico, davvero a suo agio nei panni del Re Mongkut.
A rendere affascinante il film contribuisce infine lo staff di prim'ordine diretto dal regista Andy Tennant (La leggenda di un amore: Cinderella): in primo luogo le scenografie della nostra Luciana Arrighi, i costumi di
Jenny Beavan e la fotografia dell'illustre regista Caleb Deschanel (Black Stallion).

Maurizio Imbriale


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