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LE
VERITA' NASCOSTE
(WHTA LIES BENEATH)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia:Robert
Zemeckis
Sceneggiatura:
Sarah, Kernochan, Clark Gregg
Fotografia:
Don Burgess
Scenografia:
Rick Carter, Jim Teegarden
Costumi:
Susie DeSanto
Musica:
Alan Silvestri
Montaggio:
Arthur Schmidt
Prodotto da:
Steve Starkey, Robert Zemeckis, Jack Rapke
(USA, 2000)
Durata:
136'
Distribuzione
cinematografica: 20Tth Century Fox
PERSONAGGI E INTERPRETI
Claire Spencer: Michelle
Pfeiffer
Norman Spencer: Harrison Ford
Caitlin Spencer: Katharine Towne
Mary Feur: Miranda Otto
Warren Feur: James Remar
Beatrice: Victoria Bidewell
Jody: Diana Scarwid
 
Gli Spencer sono una
famiglia perfetta. Norman (Harrison Ford) è un importante scienziato che ha rilevato la
cattedra del padre all'Università del Vermont, Claire (Michelle
Pfeiffer) è una violoncellista
che ha rinunciato alla carriera per dedicarsi amorevolmente al marito e
alla figlia Caitlin, ora all'università. I due coniugi si ritrovano
dunque soli nella loro stupenda casa in riva al
lago, ristrutturata da poco, pronti a godersi una seconda luna di
miele. Ma qualcosa comincia ad andare per il verso storto: dapprima i vicini di casa
litigiosi, poi la convinzione da parte di Claire che il vicino abbia
assassinato la moglie, quindi delle strane apparizioni nel bagno,
apparentemente di un poltergeist che non si capisce se minacci la bella Claire,
oppure voglia aiutarla a ricordare qualcosa...
Di più non racconteremo
perché Le verità nascoste, il nuovo film di Zemeckis è un thriller
sovrannaturale a due personaggi che vive sui colpi di scena e dove,
badate bene, nulla è come sembra.
Dopo il fiasco di "Contact" Zemeckis
affronta per la prima volta il genere horror e lo fa, come di consueto,
dedicando molta attenzione alla scrittura del film che, sulla scorta di
un copione firmato da Sarah Kernochan e
Clark Gregg, si rivela ben
congegnato. Il film è un omaggio
hitchcockiano che vive nella riproposizione di innumerevoli situazioni
già viste nelle opere del maestro. I cinefili riconosceranno nelle
pieghe della trama citazioni che vanno da La finestra sul cortile a
Il
sospetto (saccheggiati) ma anche La donna che visse
due volte e, nella svolta horror, Psycho, quest'ultimo clonato nella
colonna sonora di Alan Silvestri che a sua volta rende omaggio a
Bernard
Herrman il compositore prediletto dal regista inglese.
Si
può parlare di un prodotto metafilmico
che può essere apprezzato (o disprezzato) dai cinefili che si
divertiranno (o si annoieranno) a scovare le citazioni, sparse a piene mani
nel film.
Le nuove leve di spettatori invece fruiranno del lungometraggio al
livello più semplice d'intrattenimento e non rimarranno delusi. Il film
funziona, tiene incollati alla sedia, la suspense risulta a tratti
insopportabile e il regista sa come sfruttare al meglio i momenti
horror. In particolare almeno una sequenza,
quella finale nella vasca da bagno, si rivela
degna dei migliori film del genere.
Tuttavia oltre due ore di narrazione sono troppe per un film a due
personaggi e Zemeckis tira alla lunga sopratutto nella parte
centrale.
Rimane poi il rammarico di un prodotto perfetto ma
troppo equilibrato, dosato col bilancino anche negli aspetti gore, fatto su misura per la
fruizione onnivora su tutti i media possibili (cinema, videocassetta e
Tv) da parte degli adolescenti.
Per chi cerca l'horror vero L'esorcista è un'altra cosa...
Maurizio
Imbriale
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