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IL
GRINCH
(DR SEUSS' HOW THE GRINCH STOLE
CHRISTMAS)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia:
Ron Howard
Sceneggiatura:
Jeffrey Price, Peter S. Seaman
Fotografia:
Donald Peterman
Scenografia:
Michael Corenblith
Costumi:
Rita Ryack
Musica:
James Horner
Montaggio:
Dan Hanley, Mike Hill
Trucco: Rick Baker
Prodotto da:
Brian Grazer, Rom Howard
(USA, 2000)
Durata:
105'
Distribuzione
cinematografica: UIP
PERSONAGGI E INTERPRETI
Il Grinch: Jim Carrey
Cindy Ki-Lou: Taylor Momsen
Il sindaco: Jeffrey Tambor
Martha May: Christine Barnaski
Betty Ki-Lou: Molly Shannon
Il narratore (nella versione originale): Anthony Hopkins

Nato nel 1957 dalla fantasia
dello scrittore statunitense Theodor S. Geisel,
alias Dr. Seuss, Il Grinch è una figura
divenuta ormai leggendaria nell'immaginario collettivo americano, pari a
quella di Pinocchio in Italia. Il folletto dispettoso (ma, si scoprirà
poi, dal cuore buono) che odia il
Natale, tanto da decidere di rubare tutti i regali della cittadina di
Kinonsò la notte della vigilia, ha ispirato innanzitutto Tim Burton,
che ne è chiaramente debitore in Nightmare Before Christmas, e un
delizioso cartone animato del 1966 diretto da Chuck Jones.
Questo travagliato
adattamento del romanzo ne rappresenta anche la prima versione
cinematografica. Inutile dire che l'attesa
dell'evento è stata spasmodica in America, con incassi stratosferici
nelle prime settimane di programmazione. Le critiche sono state però
del tutto unanimi nel recensire negativamente il film di Ron Howard
("Ransom", "Apollo 13") giudicandolo
poco fedele all'originale e troppo hollywoodiano, nell'accezione poco
nobile del termine.
Non ci soffermeremo sui
presunti tradimenti del regista rispetto al testo, visto che da noi il
personaggio è pressoché sconosciuto. C'è da dire però che
il film risulta fiacco e pervaso da un melassoso spirito di
bontà e fratellanza che nel libro risulta nobile ma
nella versione cinematografica è amplificato oltre misura. Ma il
peggior difetto del film sta nell'incredibile sfarzo di mezzi messo in
campo per stupire e nel contrasto stridente con i personaggi, poco
caratterizzati e senza calore umano, quasi anestetizzati.
Da segnalare l'ottimo lavoro realizzato dallo scenografo Michael Corenblith
nel ricostruire l'immaginaria cittadina di Kinonsò, che si ispira
dichiaratamente all'iconografia de "Il mago di Oz" e il lavoro
di trucco ad opera di Rick Baker, un
maestro nel suo campo ("L'Esorcista").
Una menzione speciale merita Jim Carrey.
Mascherato totalmente dal trucco, recita da par suo con un senso del
ritmo strepitoso e una fisicità debordante, tanto da renderlo seppur
irriconoscibile nell'aspetto, assolutamente unico e inimitabile.
Maurizio
Imbriale
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