: Buena
Vista
PERSONAGGI E INTERPRETI
(I DOPPIATORI ITALIANI)
Aladar: Daniele Liotti
Yar: Sergio Fiorentini
Neera: Alessia Marcuzzi
Baylene: Isa Bellini
Zini: Francesco Pezzulli
Plio: Angela Baggi



Chi,
sinceramente, ha voglia di rivedere questa vecchia storia che la
generosissima saga de "La Valle Incantata" ha esaurito senza
lasciare possibilità di appello, senza spazi narrativi ancora
esplorabili? Si comincia 65 milioni di anni fa, alla vigilia del
tramonto di questo "fortunato" gruppo sistematico (il cui nome
"Dino-Sauros" voleva letteralmente significare "lucertola
terribile") quando la vita scorreva con invidiabile serenità,
lasciando ai grandi rettili un totale, armonico controllo sul pianeta.
Ma questo paradiso non era destinato all’eternità, ed un giorno,
senza alcun avvertimento, una pioggia di meteoriti avrebbe scatenato il
suo tragico furore investendo ogni angolo del globo, e soffocando l’atmosfera
con polveri che presto sarebbero diventate letali. Quando il disastro
accade, i pochi sopravvissuti allo sterminio, inseguiti da meschini
predatori, si mettono in viaggio alla ricerca di un leggendario eden
inviolato, tutti riuniti assieme in un gruppo dove alcuni, fedeli alla
cinica logica evolutiva, vorrebbero i più deboli sacrificati di volta
in volta per il bene comune della maggioranza, mentre altri, fortemente
motivati dalla loro nobiltà d’animo, ritengono ancora che l’unica
opportunità di sopravvivenza sia data dal rimanere compatti, affidando
gli uni agli altri il loro reciproco destino. Vi lasciamo indovinare chi
riuscirà nell’impresa finale.
Sembra
anche ovvio, fissati questi punti, che il
fascino del film non sia da ricercarsi nell’originalità di ciò che
racconta. Poco importa, comunque. La fedeltà (vi
assicuriamo, assolutamente imprevedibile) con cui il grado tecnologico
delle sue animazioni resuscita un’era paleontologica feconda e
molteplice come il tardo Mesozoico, lascia davvero senza respiro. Lo
stordimento che lo spettatore più coinvolto potrebbe ricevere nelle
prime sequenze di questo ambizioso cartone animato, rischia d’essere,
con molte probabilità, senza precedenti. Vi assicuro, che chi scrive ha
passato interminabili momenti e della sua infanzia e dell’adolescenza
tra le pagine di preistorici volumi, immaginando di veder camminare (o
"correre", come preferirebbe il grande paleontologo Robert
Bakker), queste meravigliose creature che sembrano essere state create
più per il piacere della fantasia che per le indagini della scienza, e
che per anni ha soltanto sognato di vederli omaggiati in una tale
dignitosa rappresentazione. I più esigenti
perdoneranno, quindi, alcune vistose incongruenze storiche
(come ad esempio la presenza dei Lemuri, primati troppo evoluti per il
Cretacico, oppure l’affiancamento di famiglie e generi di dinosauri
che l’estinzione aveva separato già da molti millenni) e spero, in
cuore, che si lasceranno abbandonare al fascino
di questo minuzioso, toccante, inatteso viaggio nel tempo.