Anno VI - Numero 17 - Dicembre 2000

I film del mese


DINOSAURI
(DINOSAUR)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Ralph Zondag, Eric Leighton
Sceneggiatura
: John Harrison, Robert Nelson Jacobs
Scenografia: Walter P. Matishius
Musica
: James Newton Howard
Montaggio
: H. Lee Peterson
Prodotto da
: Pam Marsden, Baker Bloodworth
(USA, 2000)

Durata
: 81’
Distribuzione cinematografica
: Buena Vista

PERSONAGGI E INTERPRETI
(I DOPPIATORI ITALIANI)

Aladar: Daniele Liotti
Yar: Sergio Fiorentini
Neera: Alessia Marcuzzi
Baylene: Isa Bellini
Zini: Francesco Pezzulli
Plio: Angela Baggi

Chi, sinceramente, ha voglia di rivedere questa vecchia storia che la generosissima saga de "La Valle Incantata" ha esaurito senza lasciare possibilità di appello, senza spazi narrativi ancora esplorabili? Si comincia 65 milioni di anni fa, alla vigilia del tramonto di questo "fortunato" gruppo sistematico (il cui nome "Dino-Sauros" voleva letteralmente significare "lucertola terribile") quando la vita scorreva con invidiabile serenità, lasciando ai grandi rettili un totale, armonico controllo sul pianeta. Ma questo paradiso non era destinato all’eternità, ed un giorno, senza alcun avvertimento, una pioggia di meteoriti avrebbe scatenato il suo tragico furore investendo ogni angolo del globo, e soffocando l’atmosfera con polveri che presto sarebbero diventate letali. Quando il disastro accade, i pochi sopravvissuti allo sterminio, inseguiti da meschini predatori, si mettono in viaggio alla ricerca di un leggendario eden inviolato, tutti riuniti assieme in un gruppo dove alcuni, fedeli alla cinica logica evolutiva, vorrebbero i più deboli sacrificati di volta in volta per il bene comune della maggioranza, mentre altri, fortemente motivati dalla loro nobiltà d’animo, ritengono ancora che l’unica opportunità di sopravvivenza sia data dal rimanere compatti, affidando gli uni agli altri il loro reciproco destino. Vi lasciamo indovinare chi riuscirà nell’impresa finale.

Sembra anche ovvio, fissati questi punti, che il fascino del film non sia da ricercarsi nell’originalità di ciò che racconta. Poco importa, comunque. La fedeltà (vi assicuriamo, assolutamente imprevedibile) con cui il grado tecnologico delle sue animazioni resuscita un’era paleontologica feconda e molteplice come il tardo Mesozoico, lascia davvero senza respiro. Lo stordimento che lo spettatore più coinvolto potrebbe ricevere nelle prime sequenze di questo ambizioso cartone animato, rischia d’essere, con molte probabilità, senza precedenti. Vi assicuro, che chi scrive ha passato interminabili momenti e della sua infanzia e dell’adolescenza tra le pagine di preistorici volumi, immaginando di veder camminare (o "correre", come preferirebbe il grande paleontologo Robert Bakker), queste meravigliose creature che sembrano essere state create più per il piacere della fantasia che per le indagini della scienza, e che per anni ha soltanto sognato di vederli omaggiati in una tale dignitosa rappresentazione. I più esigenti perdoneranno, quindi, alcune vistose incongruenze storiche (come ad esempio la presenza dei Lemuri, primati troppo evoluti per il Cretacico, oppure l’affiancamento di famiglie e generi di dinosauri che l’estinzione aveva separato già da molti millenni) e spero, in cuore, che si lasceranno abbandonare al fascino di questo minuzioso, toccante, inatteso viaggio nel tempo.

Francesco Russo

Speciale Dinosauri


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