Anno V - Numero 10 - Aprile  2000

Cinenews


LE ULTIME DI APRILE

1.jpg (12709 bytes)Nel senso che saranno le mie ultime news. Da persona che si affeziona a tutto, debbo confessare un certo dispiacere, nell’abbandonare l’onda caotica delle primizie cinematografiche. Che vita, tutto passa e va. Edizione speciale, dunque, con meno titoli e più cura. A cominciare dai due titoli forse più attesi del mese che va ad iniziare. Il cuore dice Man on the moon, straordinaria rievocazione curata da Milos Forman (ad un nuovo appuntamento col biopic, dopo Larry Flint) della figura di Andy Kaufman: comico da noi poco conosciuto, straordinario animatore con Belushi e Chevy Chase del Saturday Night Live, prematuramente stroncato da un cancro. Dall’idea sponsorizzata da Michael Stipe dei REM, che a Kaufman hanno dedicato una canzone ("…but Andy did you hear about this one?"), nasce l’incredibile prestazione mimetica di Jim Carrey, perfetto nel ruolo di un attore che ha contribuito a mutare i canoni dell’umorismo non solo televisivo.
Ogni domenica che Dio mette in terra, sarebbe la traduzione esatta dell’originale Any Given Sunday di Oliver Stone, che uscirà come Ogni maledetta domenica. Un film sul mondo durissimo del football americano, tra un coach che la pensa all’antica (Al Pacino), una donna-padrona che la pensa in modo più moderno (Cameron Diaz) e un quarterback avviato sul malinconico cammino del tramonto (Dennis Quaid). Pellicola rude, e piena di contrasti. Lo sport è il vero protagonista del mese, se si inserisce nel computo anche il melò Gioco d’amore, nel quale Kevin Costner è per l’ennesima volta un giocatore di baseball che riflette sul passato e sull’amore. Parimenti in lista di ansiosa attesa anche Erin Brockovich, di Stephen Soderbergh, campione di incassi negli USA e rivoluzione copernicana per quanto riguarda la recitazione di Julia Roberts, mai così decisa e incisiva. La storia è quella di una segretaria di uno studio legale che vince, con caparbietà e tra lo stupore generale, una causa importantissima. La vicenda è realmente avvenuta, e la vera Erin appare in un piccolo ruolo. Accanto alla Roberts c’è il grande Albert Finney. Iper-sponsorizzato dal video della canzone American Pie, arriva anche Sai che c’è di nuovo, del veterano John Schlesinger, nel quale Madonna concepisce un figlio coll’amico gay Rupert Everett. Commedia di livello, e definitivo riscatto per l’attore inglese dopo qualche anno di magre figure: canta persino in coppia con la popstar. È invece un supermelodramma Amori sospesi, di Peter Masterson, con Diane Keaton e Sam Shepard che si amano nel corso di trent’anni, senza mai trovare l’occasione buona per intrecciare un relazione. Finché i loro figli cercheranno di ovviare alla mancanza. Di mezz’età, in tutti i sensi. Decisamente più rilassante Stuart Little di Rob Minkoff, che segue la strada maestra tracciata da Babe. Il protagonista non è un porcellino, ma un simpaticissimo topo, alle prese col bizzarro mondo degli esseri. In quest’ultima categoria, spicca la presenza di Geena Davis. 2.jpg (12985 bytes)L’horror e il soprannaturale hanno il volto di Kevin Bacon, padre di famiglia trasformato da forze occulte in Echi mortali, e quello di Rosanan Arquette, colpita in Stigmata dalle omonime piaghe corporali. Per quest’ultimo impressionante film c’è il bonus di una colonna sonora scritta da Billy Corgan degli Smashing Pumpkins. L’Italia si difende con l’ambizioso L’ombra del gigante di Roberto Petrocchi, passato a Berlino, che mette la pianista Margherita Buy a cullare i sogni dell’unico prigioniero ospite di un’impenetrabile fortilizio. Torna Leone Pompucci, e sorvola il tema più caro agli italiani che tentano la sorte, quello del SuperEnalotto. Nel Grande botto ci sono 78 miliardi, una schedina sparita e Claudio Amendola, insieme a Carlo Buccirosso in prestito da Salemme. Ma la vera sorpresa potrebbe essere La capagira, di Alessandro Piva. Noir barese, girato in dialetto strettissimo, che la Lucky Red distribuirà in versione originale con sottotitoli, scommettendo pesantemente sull’operazione. È forse pugliese la nuova via del cinema italiano ? Negli Stati Uniti aprile si annuncia come un mese intensissimo. Comincia una vecchia conoscenza, William Friedkin, con il legal/militaresco Rules of Engagment, con Samuel L. Jackson e Tommy Lee Jones, due commilitoni che si aiutano di fronte alla Corte Marziale. Poi sarà la volta del contestatissimo American Psycho, dal sanguinolento capolavoro di Bret Easton Ellis. Il ruolo del serial-killer griffato, che DiCaprio ha rifiutato sdegnoso, è di Christian Bale, la musica del burtoniano Danny Elfman. Grande trepidazione per il debutto nella regia di Edward Norton con Keeping the Faith, la vicenda di un prete cattolico (lo stesso Norton) e un rabbino (Ben Stiller) che vedono la loro amicizia di lunga data vacillare quando una donna fa la sua comparsa nelle loro vite. Quasi un mese in clinica è quello che passa Sandra Bullock in 28 Days (a maggio anche in Italia), con incontri, equivoci e quant’altro la commedia hollywoodiana sa allineare per compiacere il suo pubblico. Beh, era proprio l’ultima segnalazione. Una lussureggiante primavera a tutti.

Riccardo Ventrella


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