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LE ULTIME DI APRILE
Nel
senso che saranno le mie ultime news. Da persona che si affeziona a tutto, debbo
confessare un certo dispiacere, nellabbandonare londa caotica delle primizie
cinematografiche. Che vita, tutto passa e va. Edizione speciale, dunque, con meno titoli e
più cura. A cominciare dai due titoli forse più attesi del mese che va ad iniziare. Il
cuore dice Man on the moon, straordinaria rievocazione curata da Milos Forman (ad
un nuovo appuntamento col biopic, dopo Larry Flint) della figura di Andy Kaufman:
comico da noi poco conosciuto, straordinario animatore con Belushi e Chevy Chase del
Saturday Night Live, prematuramente stroncato da un cancro. Dallidea sponsorizzata
da Michael Stipe dei REM, che a Kaufman hanno dedicato una canzone ("
but
Andy did you hear about this one?"), nasce lincredibile prestazione
mimetica di Jim Carrey, perfetto nel ruolo di un attore che ha contribuito a mutare i
canoni dellumorismo non solo televisivo.
Ogni domenica che Dio mette in terra, sarebbe la traduzione esatta
delloriginale Any Given Sunday di Oliver Stone, che uscirà come Ogni
maledetta domenica. Un film sul mondo durissimo del football americano, tra un coach
che la pensa allantica (Al Pacino), una donna-padrona che la pensa in modo più
moderno (Cameron Diaz) e un quarterback avviato sul malinconico cammino del tramonto
(Dennis Quaid). Pellicola rude, e piena di contrasti. Lo sport è il vero protagonista del
mese, se si inserisce nel computo anche il melò Gioco damore, nel quale
Kevin Costner è per lennesima volta un giocatore di baseball che riflette sul
passato e sullamore. Parimenti in lista di ansiosa attesa anche Erin Brockovich,
di Stephen Soderbergh, campione di incassi negli USA e rivoluzione copernicana per quanto
riguarda la recitazione di Julia Roberts, mai così decisa e incisiva. La storia è quella
di una segretaria di uno studio legale che vince, con caparbietà e tra lo stupore
generale, una causa importantissima. La vicenda è realmente avvenuta, e la vera Erin
appare in un piccolo ruolo. Accanto alla Roberts cè il grande Albert Finney.
Iper-sponsorizzato dal video della canzone American Pie, arriva anche Sai che
cè di nuovo, del veterano John Schlesinger, nel quale Madonna concepisce un
figlio collamico gay Rupert Everett. Commedia di livello, e definitivo riscatto per
lattore inglese dopo qualche anno di magre figure: canta persino in coppia con la popstar.
È invece un supermelodramma Amori sospesi, di Peter Masterson, con Diane Keaton e
Sam Shepard che si amano nel corso di trentanni, senza mai trovare loccasione
buona per intrecciare un relazione. Finché i loro figli cercheranno di ovviare alla
mancanza. Di mezzetà, in tutti i sensi. Decisamente più rilassante Stuart
Little di Rob Minkoff, che segue la strada maestra tracciata da Babe. Il
protagonista non è un porcellino, ma un simpaticissimo topo, alle prese col bizzarro
mondo degli esseri. In questultima categoria, spicca la presenza di Geena Davis. Lhorror e il soprannaturale hanno il volto
di Kevin Bacon, padre di famiglia trasformato da forze occulte in Echi mortali, e
quello di Rosanan Arquette, colpita in Stigmata dalle omonime piaghe corporali. Per
questultimo impressionante film cè il bonus di una colonna sonora scritta da
Billy Corgan degli Smashing Pumpkins. LItalia si difende con lambizioso Lombra
del gigante di Roberto Petrocchi, passato a Berlino, che mette la pianista Margherita
Buy a cullare i sogni dellunico prigioniero ospite di unimpenetrabile
fortilizio. Torna Leone Pompucci, e sorvola il tema più caro agli italiani che tentano la
sorte, quello del SuperEnalotto. Nel Grande botto ci sono 78 miliardi, una schedina
sparita e Claudio Amendola, insieme a Carlo Buccirosso in prestito da Salemme. Ma la vera
sorpresa potrebbe essere La capagira, di Alessandro Piva. Noir barese,
girato in dialetto strettissimo, che la Lucky Red distribuirà in versione originale con
sottotitoli, scommettendo pesantemente sulloperazione. È forse pugliese la nuova
via del cinema italiano ? Negli Stati Uniti aprile si annuncia come un mese intensissimo.
Comincia una vecchia conoscenza, William Friedkin, con il legal/militaresco Rules of
Engagment, con Samuel L. Jackson e Tommy Lee Jones, due commilitoni che si aiutano di
fronte alla Corte Marziale. Poi sarà la volta del contestatissimo American Psycho,
dal sanguinolento capolavoro di Bret Easton Ellis. Il ruolo del serial-killer griffato,
che DiCaprio ha rifiutato sdegnoso, è di Christian Bale, la musica del burtoniano Danny
Elfman. Grande trepidazione per il debutto nella regia di Edward Norton con Keeping the
Faith, la vicenda di un prete cattolico (lo stesso Norton) e un rabbino (Ben Stiller)
che vedono la loro amicizia di lunga data vacillare quando una donna fa la sua comparsa
nelle loro vite. Quasi un mese in clinica è quello che passa Sandra Bullock in 28 Days
(a maggio anche in Italia), con incontri, equivoci e quantaltro la commedia
hollywoodiana sa allineare per compiacere il suo pubblico. Beh, era proprio lultima
segnalazione. Una lussureggiante primavera a tutti.
Riccardo
Ventrella
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