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MAN ON THE
MOON CAST TECNICO ARTISTICO
Regia:
Milos Forman
Sceneggiatura: Scott Alexander, Larry
Karaszewski
Fotografia: Anansta Michos
Scenografia: Patrizia Von Brandenstein
Costumi: Jeffrey Kurland
Musica: REM
Montaggio: Christopher Tellefsen, Lynzee Klingman
Prodotto da: Danny De Vito, Michael Shamberg, Stacey Sher
(USA, 2000)
Durata: 118
Distribuzione cinematografica: Warner Bros
PERSONAGGI E INTERPRETI
Andy Kaufman: Jim Carrey
George Shapiro: Danny De Vito
Lynne Margulies: Courtney Love
Bob Zmuda: Paul Giamatti
  
Dopo Amadeus
e Larry Flint, ancora un bioepic per il regista Milos
Forman, questa volta incentrato sulla figura eccentrica e geniale del comico
statunitense Andy Kaufman, prematuramente scomparso all'età di trentaquattro anni. La
sceneggiatura di Scott Alexander e Larry Karaszewski (già artefici della biografia dedicata a un
altro artista singolare quale fu Ed Wood) rievoca la figura di questo
artista provocatore dagli inizi nei locali fumosi di Los Angeles di fine anni 70, fino al
successo ottenuto negli anni 80, grazie anche all'aiuto del celebre agente George Shapiro.
Autentico Fregoli, autore di una comicità surreale, Kaufman divenne celebre grazie alle
sue partecipazioni televisive prima al Saturday Night Live e
successivamente nella sitcom Taxi dove interpretava un irresistibile
meccanico di origine lituana. Ma fu la sua vena provocatrice a fargli ottenere prima il
successo e poi il rifiuto da parte del grande pubblico. Inscenando finte situazioni in cui
attaccava le istituzioni americane, la famiglia o le donne, Andy portò alle estreme
conseguenze questo suo atteggiamento tanto da non far più comprendere al pubblico la
natura dei suoi scherzi. Finzione e realtà alla fine furono talmente connesse tra loro
che quando annunciò ai media di avere un male inguaribile la gente pensò all'ennesimo
scherzo di cattivo gusto.
Nel seguire la vita di
Kaufman il regista cecoslovacco sceglie uno stile sobrio in cui la sua sensibilità di
grande narratore si riscontra nella classica costruzione "alla Forman". Dopo un
primo atto divertentissimo, il film vira infatti sul drammatico fino ad approdare ad un
finale riconciliatorio. Purtroppo temiamo che la figura di Andy Kaufman non sia
sufficientemente conosciuta e dunque condivisa dal pubblico europeo, né tantomeno la sua
comicità, che lo fa sembrare più uno Sgarbi all'ennesima potenza che un John Belushi,
tanto per intenderci. Così, dopo un incipit irresistibile e una prima parte
scoppiettante, il film rallenta e perde colpi per poi risalire nell'ultima, emozionante,
sequenza. Un Forman forse leggermente appannato rispetto ai suoi
precedenti lavori, anche se Man on The moon è un
film da non mancare, se non altro per la favolosa interpretazione di Jim Carrey (anche se il doppiaggio non gli rende giustizia), ormai
attore completo e misurato. Insieme a Tom Hanks il migliore attore americano del momento.
Maurizio Imbriale
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