Anno V - Numero 10 - Aprile 2000 |
I film del mese |
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| IL GRANDE
BOTTO CAST TECNICO ARTISTICO Regia: Leone Pompucci PERSONAGGI E INTERPRETI Michele Caldarulo: Carlo Buccirosso
Cavalcando la voglia di vincere al lotto che da tempo si è impossessata degli italiani, Leone Pompucci costruisce il suo nuovo film, ambientandolo nel profondo sud, a Ostuni. Sembrerebbe che ultimamente i registi italiani abbiano una vera predilezione per il meridione, quasi che questa parte dItalia potesse fare da scenario ad ogni storia, e i recenti casi di LaCapagira di Piva, Fuori di me di Zanasi e Tutto lamore che cè di Rubini confermano la nostra opinione. Il film è tutto pervaso da unatmosfera di grande normalità, che in questo caso fa rima con banalità: piatti i personaggi, le storie, le reazioni e le emozioni vissute dai protagonisti. Come se questa mediocrità fosse in grado di creare unaderenza pressoché totale fra narrazione cinematografica e spettatore, è questa loperazione commerciale che si intende realizzare nemmeno troppo velatamente? La storia prende le mosse dalla vincita plurimiliardaria che tocca in sorte a cinque amici: Michele Caldarulo, proprietario di uno scalcinato bar, Emilio Potito, agente immobiliare dal cuore troppo tenero, Mario Sapone, autista di scuolabus, con moglie gravemente malata, Giuseppe Tenace, professore con madre oppressiva e Antonio Nunziante, ex gloria dellInter. E proprio a questultimo qualche giorno prima gli amici avevano consegnato la schedina che ora vale una fortuna, ma Antonio è misteriosamente scomparso con la preziosa ricevuta; un tarlo divora la mente dei quattro, che decidono di inseguirlo per mezza Italia. Ed è proprio durante il viaggio che i protagonisti della vicenda prendono coscienza della loro esistenza e risolvono alcuni nodi che la vita di tutti i giorni aveva intrappolato nellimmobilismo. Ma durante linseguimento i quattro scopriranno, inoltre, che il loro beniamino è stato una stella del calcio italiano, ben presto tramontata perché nelle diverse società che hanno ospitato Antonio Nunziante, questi ha sempre combinato disastri: partite vendute, relazioni con le mogli e le figlie dei presidenti e via dicendo Sebbene la storia cominci con unidea originale, subito dopo si cade nella prevedibilità più completa, lintreccio narrativo è debole e i personaggi obbediscono a un unico cliché: luomo sfortunato che vincendo uningente somma, decide di rivalersi sul destino che finora ha frustrato le sue aspettative. Tra inseguimenti, pedinamenti e folli corse con lo scuolabus di Mario Sapone cè anche lo spazio per una lovestory fra Teresa Caldarulo, moglie di Michele ed Emilio Potito, così quando la donna decide di raccontare tutto al marito, la storia si tinge di tradimento, di corna, di onore ferito, il tutto nella più bieca delle salse meridionaliste A fare da collante nelle diverse sequenze del film la morale, condivisa dal regista e dagli sceneggiatori, che le facili vincite possano essere un catalizzatore di felicità. Inseriti in questa realtà, gli attori fanno quello che possono, a partire da Carlo Buccirosso, già protagonista de Lamico del cuore (1998) e Amore a prima vista (1999), entrambi di Vincenzo Salemme. Ma lesperienza e il talento dei vari interpreti da soli non sono sufficienti per tirare su le sorti di una commedia, genere che secondo Pompucci "è finalmente cresciuto ed è in grado di riconquistare lo spazio vitale che il film comico gli ha sottratto". Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!
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