Anno V - Numero 4 - Settembre 1999 |
Un libro al mese: City |
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Incipit di "City" Prologo - Allora, signor Klauser, deve morire Mami Jane?... Nellottobre del 1987, la CRB - casa editrice da ventidue anni delle avventure del mitico Ballon Mac - decise di indire un referendum tra i suoi lettori per stabilire se fosse il caso di far morire Mami Jane. Ballon Mac era un supereroe cieco che di giorno faceva il dentista e di notte combatteva il Male grazie ai poteri molto particolari della sua saliva. Mami Jane era sua madre. I lettori le erano, in genere, molto affezionati: collezionava vecchi scalpi indiani e la sera si esibiva, come bassista, in un complesso blues interamente composto da neri. Lei era bianca. Lidea di farla schiattare era venuta al direttore commerciale della CRB - un signore molto tranquillo che aveva una sola passione: i trenini elettrici. Sosteneva che ormai Ballon Mac era su un binario morto e aveva bisogno di nuove motivazioni. La morte della madre - investita da un treno mentre fuggiva inseguita da uno scambista paranoide - lo avrebbe trasformato in una miscela letale di rabbia e dolore, cioè nel ritratto sputato del suo lettore medio... Delle otto signorine, quattro erano impiegate della CRB, due le avevano mandate i servizi sociali, una era nipote del presidente. Lultima, una ragazza sui trentanni che veniva da Pomona, era lì con un contratto da stagista vinto rispondendo esattamente a un quiz radiofonico ("Qual è la cosa che Ballon Mac odia di più al mondo?" "Fare la detartrasi".). Girava sempre con un piccolo registratore. Ogni tanto lo accendeva e ci diceva delle cose dentro. Si chiamava Shatzy Shell. Alle 10 e 45 del dodicesimo giorno di referendum - quando la morte di Mami Jane la stava spuntando per 64 a 30... Shatzy Shell sentì suonare il telefono per la ventunesima volta, scrisse sul modulo che aveva davanti la cifra 21 e sollevò il ricevitore. Ne seguì la seguente conversazione. - CRB, buon giorno. |
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