THE BLAIR WITCH PROJECT
degno dei peggiori film di Ed Wood
Questo agosto americano trascorre languidamente mentre la
noia dilaga dentro i multiplex che programmano pellicole destinate a finire ben
presto nel dimenticatoio.
I due film più importanti del mese sono Bowfinger di Frank Oz e The
Blair Witch Project (è uscito anche un dimenticabile remake de "L'affare
Thomas Crown").
The Blair Witch Project merita un commento a parte perché il clamore che
ha suscitato nei media americani (merito di una pubblicità intelligente, recepita un po'
da tutti) ha fatto credere di trovarci di fronte ad un nuovo ed innovativo film del
terrore. Molti critici prestigiosi hanno sostenuto il film ed elogiato i due giovani
registi Daniel Myrick e Eduardo
Sánchez (II). (Cervantes dixit: "dei cui nomi non voglio ricordarmi").
Immaginate che un amico vi inviti alla proiezione di un filmino
amatoriale realizzato dagli studenti della scuola secondaria del figlio. Bene, è questa
la sensazione che avrete vedendo questo film che viola tutte le regole e le convenzioni
del genere costruite e perfezionate in oltre 60 anni di cinema dell'orrore. La storia del film è incentrata su tre
cinefili amateurs che decidono di filmare un'inchiesta su una strega che verso la fine del
'700 terrorizzò i boschi della Nuova Inghilterra. Quello che gli spettatori vedono è un mix tra il filmato (in bianco e nero),
ritrovato in una capanna nel bosco, e un real footage televisivo (a colori). Assistiamo
così alle vicende del terzetto fino ad arrivare al prevedibile finale. Quello che più
disturba del film è la menzogna attraverso la quale è stato costruito il successo del
film. Gli autori infatti vorrebbero farci credere che ciò a cui abbiamo assistito è
tutto vero.
Ma l'inganno si scopre dopo pochi minuti di proiezione, quando i
protagonisti intervistano vari personaggi cercando di ricostruire le malefatte della
strega Blair. Queste interviste non sembrano reali e non aggiungono nulla alla storia.
Siamo subito consapevoli della truffa di cui siamo vittime. In seguito assistiamo alle
malaugurate vicende di cui sono vittime i tre giovani che di notte odono strani lamenti e
la mattina trovano i segni di qualche attività demoniaca (croci, amuleti). Le interpretazioni dei ragazzi e la fattura generale del film è
degna dei peggiori film di Ed Wood, il personaggio femminile è così
irritante che veramente desideriamo venga portato via dalla strega dell'Ovest verso il
paese di Oz. Tutto è realizzato in modo banale
e non mette paura a nessuno. Dopo anni di studio del genere orrorifico da parte dei grandi
registi espressionisti tedeschi, gli sforzi della Universal, la scuola britannica della
Hammer, Mario Bava, Dario Argento e tantissimi altri è
inaccettabile un esempio di così totale inettitudine da parte di questi
giovani autori che hanno anche la pretesa di mescolare (male) l'horror al cinema verité.
L'unica cosa che mette paura in questo fiasco
che, orchestrato da una pubblicità singolare ha ottenuto grandi incassi nelle prime
settimane di programmazione, è il denaro mio e vostro, che sparirà dalle tasche dopo
avere pagato il biglietto e non ritornerà mai più.
Enrique L.M. Ochoa
Il sito ufficiale del film
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