Anno V - Numero 4 - Settembre 1999

Anteprima: The Blair witch project

THE BLAIR WITCH PROJECT
degno dei peggiori film di Ed Wood

Questo agosto americano trascorre languidamente mentre la noia dilaga dentro i multiplex che programmano pellicole destinate a finire  ben presto nel dimenticatoio.
I due film più importanti del mese sono Bowfinger di Frank Oz e The Blair Witch Project (è uscito anche un dimenticabile remake de "L'affare Thomas Crown").
The Blair Witch Project merita un commento a parte perché il clamore che ha suscitato nei media americani (merito di una pubblicità intelligente, recepita un po' da tutti) ha fatto credere di trovarci di fronte ad un nuovo ed  innovativo film del terrore. Molti critici prestigiosi hanno sostenuto il film ed elogiato i due giovani registi Daniel Myrick e Eduardo Sánchez (II). (Cervantes dixit: "dei cui nomi non voglio ricordarmi").

blair1.jpg (7514 byte)Immaginate che un amico vi inviti alla proiezione di un filmino amatoriale realizzato dagli studenti della scuola secondaria del figlio. Bene, è questa la sensazione che avrete vedendo questo film che viola tutte le regole e le convenzioni del genere costruite e perfezionate in oltre 60 anni di cinema dell'orrore. La storia del film è incentrata su tre cinefili amateurs che decidono di filmare un'inchiesta su una strega che verso la fine del '700 terrorizzò i boschi della Nuova Inghilterra. Quello che gli spettatori vedono è un mix tra il filmato (in bianco e nero), ritrovato in una capanna nel bosco, e un real footage televisivo (a colori). Assistiamo così alle vicende del terzetto fino ad arrivare al prevedibile finale. Quello che più disturba del film è la menzogna attraverso la quale è stato costruito il successo del film. Gli autori infatti vorrebbero farci credere che ciò a cui abbiamo assistito è tutto vero.

blair2.jpg (7683 byte)Ma l'inganno si scopre dopo pochi minuti di proiezione, quando i protagonisti intervistano vari personaggi cercando di ricostruire le malefatte della strega Blair. Queste interviste non sembrano reali e non aggiungono nulla alla storia. Siamo subito consapevoli della truffa di cui siamo vittime. In seguito assistiamo alle malaugurate vicende di cui sono vittime i tre giovani che di notte odono strani lamenti e la mattina trovano i segni di qualche attività demoniaca (croci, amuleti). Le interpretazioni dei ragazzi e la fattura generale del film è degna dei peggiori film di Ed Wood, il personaggio femminile è così irritante che veramente desideriamo venga portato via dalla strega dell'Ovest verso il paese di Oz. Tutto è realizzato in modo banale e non mette paura a nessuno. Dopo anni di studio del genere orrorifico da parte dei grandi registi espressionisti tedeschi, gli sforzi della Universal, la scuola britannica della Hammer, Mario Bava, Dario Argento e tantissimi altri è  inaccettabile un esempio di così totale inettitudine da parte di questi giovani autori che hanno anche la pretesa di mescolare (male) l'horror al cinema verité.

L'unica cosa che mette paura in questo fiasco che, orchestrato da una pubblicità singolare ha ottenuto grandi incassi nelle prime settimane di programmazione, è il denaro mio e vostro, che sparirà dalle tasche dopo avere pagato il biglietto e non ritornerà mai più.

Enrique L.M. Ochoa

Il sito ufficiale del film

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