Anno V - Numero 4 - Settembre 1999 |
I film del mese |
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Cercasi pubblico
disperatamente Cercasi pubblico disperatamente: Stretto
tra i kolossal hollywoodiani che già incassano miliardi (vedi La mummia)
e la Mostra di Venezia (che farà il pieno sui giornali), il cinema italiano vive la
riapertura di stagione come un incubo. Chi andrà a vedere i nostri film? E' vero che La
donna lupo, potendo approfittare dell'aura di scandalo che l'avvolge e della
disponibilità delle sale, è uscito in quasi novanta copie, al pari di Senza
movente; ma non è detto che la cosa debba tradursi automaticamente in biglietti
venduti. Questo perché i film italiani - piaccia o no - continuano a non essere percepiti
come eventi, bensì come fondi di magazzino. E' triste ma è così. Figurarsi poi quando
ci sono di mezzo i film d'autore, volentieri considerati noiosi dal pubblico, anche quando
- come nel caso di Fuori dal mondo di Piccioni
- non lo sono affatto. Un amore Vent'anni di amore raccontati dal regista
Gianluca Maria Tavarelli. Si comincia dal 19 giugno del 1982, nella discoteca dove Sara (Lorenza Indovina) e Marco (Fabrizio Gifuni)
si sono dati appuntamento con qualche imbarazzo. Anno dopo anno, passando attraverso
convivenze, litigi, furori, abbandoni e matrimoni falliti, i due continuano ad amarsi,
spesso a distanza, magari sentendo di non essere fatti l'uno per l'altra. Lei è un
medico, giovane, energica, vitale, appassionata e che non ha rinunciato agli ideali della
sinistra, lui è un avvocato distratto, passivo, innamorato, che si ritrova a difendere
politici corrotti. Le complici «Ho voluto
dare una trama da thriller a un giallo dell'anima». Così Emanuela Piovano presenta Le complici. A far da
spunto il romanzo di Maria Rosa Cutrufelli Complice
il dubbio, rielaborato con Giorgio Arlorio e Paola Pascolini ed ambientato in una Ostia invernale, "fuori
stagione". Le complici sono Anna e Marta. La prima - borghese, freddina, nordica - è
un medico che trascina la sua storia d'amore con un uomo sposato; la seconda è una
ladruncola che vive di espedienti. Il caso vuole che entrambe si ritrovino all'alba nella
casa di un architetto cocainomane appena steso da un colpo di pistola alla testa. Anna,
che con l'uomo finì a letto dopo essersi ubriacata, crede di averlo ucciso. Marta, lì
per recuperare della droga nascosta, sa di essere una possibile indiziata. Ecco che
l'indagine poliziesca a questo punto è solo un pretesto per raccontare la strana, ambigua
amicizia. La donna lupo Non ulula alla luna La donna lupo
di Aurelio Grimaldi, primo capitolo di una trilogia sulla
sessualità femminile che dovrebbe proseguire con La donna antilope e La donna falco. Che
cosa si vede di tanto hard nel film? Una fellatio in primo piano, una masturbazione
femminile, un cunnilingus, vari membri maschili non in erezione, nonché un serpente che
s'inabissa nel sesso della protagonista. Una maratona per Loredana
Cannata, la ventitreenne siciliana esordiente. Nel film è una giovane borghese,
alle prese con una misteriosa raccolta di testimonianze video, che di notte
"cattura" i maschi per goderseli come una predatrice. Non è una ninfomane,
piuttosto una ragazza senza inibizioni. Agli uomini dà nomi falsi, da loro vuole solo
sesso. Ma qualcosa cambia quando Valerio, il più giovane e ingenuo delle
"vittime", si innamora di lei
E allora mambo I due esordienti Lucio
Pellegrini, autore del film insieme allo sceneggiatore Fabio
Bonifacci, amano la commedia all'italiana, quella di Germi
e Risi, e hanno messo insieme un cast di attori televisivi
che comprende gli ex Cavalli marci di Ciro, Luca Bizzari e Paolo Kessisoglu più
la star di Mai dire gol Luciana Littizzetto;
unica straniera, la romana Maddalena Maggi. La vespa e la regina Frutto di una coproduzione italo-spagnola, La
Vespa e la Regina racconta in forma di pochade l'innamorarsi a sorpresa di
Ginevra e Renato, entrambi foggiani ed entrambi scappati a Roma per sfuggire all'ottusità
della provincia. Lei, Claudia Gerini, suona il basso nella band lebso-rock Fucking
Sisters; lui, lo spagnolo Pere Ponce, dirige la rivista d'orgoglio omosessuale The Gay
After. Il caso vuole, un po' come nel Vizietto, che Renato debba travestirsi da macho per
fare un piacere al padre, e proprio in quell'occasione incontra Ginevra, anch'essa
travestita da donna fatale, alla Marlene Dietrich. Finiscono a letto insieme senza
convinzione (lui per fare un piacere alla nonna malata, lei per fare un dispetto alla
fidanzata), ma dopo non sarà più come prima
Prima del tramonto Alla vigilia delle nozze con la figlia di
un piccolo boss della malavita locale, l'immigrato marocchino Alì ci ripensa, rifiutando
così la comoda integrazione che può ottenere e sparisce con Assia, sua splendida
conterranea. Mentre gli scagnozzi del boss si mettono alla sua ricerca, in una vicina
località di mare Domenico e Vito, due malavitosi "galantuomini" accolgono,
rapinandoli ed uccidendo uno di loro, un gruppo di clandestini appena sbarcati da un
gommone. Intanto nell'ufficio postale locale gli impiegati Luca e Matteo si scoprono amici
per il comune odio verso il direttore. Senza movente Senza movente reinventa la
tragica vicenda di Rita Squeglia, la ragazza di Recale (Caserta) che nella notte tra il 31
luglio e il 1 agosto del 1987 strangolò in un residence di Positano l'amante-padrone,
Nicola Acconcia, e ne chiuse il cadavere in una valigia che trascinò giù da sola per 116
scalini: Omicidio apparentemente "senza movente", anche se la ragazza, oggi
trentaseienne e in semilibertà dopo sette anni di reclusione, più tardi rivelò di aver
riconosciuto nel manesco imprenditore uno dei tre uomini incappucciati che l'avevano
stuprata qualche tempo prima. Una violenza mai denunciata, per paura, per vergogna,
perché cosi vanno le cose al sud. Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!
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