Anno V - Numero 5 - Ottobre 1999

I film del mese


LOVERS

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Jean-Marc Barr
Sceneggiatura: Françoise Rabut
Fotografia: Jean-Marc Barr
Scenografia: Françoise Rabut
Costumi: Mimi Lempicka
Musica: Pascal Armant
Montaggio: Brian Schmitt
Prodotto da: TF1 International, Tolodo, Bar-nothing
(Francia, 1999)
Durata: 96'
Distribuzione cinematografica: Istituto Luce

PERSONAGGI E INTERPRETI

Jeanne: Elodie Bouchez
Dragan: Serguei Trifunovic
Alice: genevieve Page
Zlatan: Dragan Nicolic
Jean-Michel Thibault de Maontalabert

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poster.jpg (10413 byte)Dragan è un pittore jugoslavo, Jeanne è commessa in una libreria, si conoscono in mezzo agli scaffali, si frequentano e nel giro di poco tempo si rendono conto di essere l’uno la parte mancante dell’altro. Mentre Jeanne è conquistata dalla genialità, dalla sregolatezza e dalla creatività di Dragan, quest’ultimo si innamora della sensualità e della femminilità della ragazza. Ma Dragan, essendo un immigrato clandestino, privo del permesso di soggiorno, è costretto dalle autorità francesi a lasciare il paese. I due non si danno per vinti e decidono di vivere in una situazione di semi-clandestinità, mettendo a dura prova il loro amore.

1.jpg (8412 byte)Emozioni, sensazioni e sentimenti, ecco cosa cerca di trasmettere in Lovers il giovane regista Jean-Marc Barr (già attore per Lars Von Trier in Europa). Il suo progetto è quello di catturare le emozioni di una storia d’amore attraverso l’obiettivo di una cinepresa e comunicarle direttamente allo spettatore . E bisogna ammettere che la pellicola riesce pienamente nell’intento e al pubblico non resta che partecipare della storia e viverla accanto ai personaggi del film. Per realizzare Lovers, migliore opera prima straniera al Monaco Film Festival 1999, Barr si è avvalso di Dogma 95, il manifesto artistico ideato dal regista danese Lars von Trier che lo ha utilizzato per girare Idioti e di cui successivamente si è avvalso Thomas Vinterberg per il suo Festen (1998). Fin dalle prime sequenze la scelta stilistica operata da Barr si rivela vincente, essendo in grado di seguire sia il filo narrativo delle vicende, sia le passioni dei protagonisti. Il film, come prescrive il Dogma 95, è stato girato con macchina da presa portatile, trasportata a mano e questa scelta produce delle inquadrature in movimento, alle volte sfocate, ma di grande impatto realistico.

3.jpg (8607 byte)Ottimo anche il cast, a partire da Elodie Bouchez, già vincitrice del premio come migliore attrice al Festival di Cannes 1998 nel film La vita sognata dagli angeli di E. Zonca (1998), che si impone al grande pubblico per la recitazione, spontanea e mai sopra le righe. La buona riuscita del film si deve, inoltre, ai dialoghi che risultano credibili, capaci di riprodurre il linguaggio quotidiano senza mai scendere nelle banalità o nella ripetitività delle espressioni. Insomma, Barr è un regista da tenere presente, in grado di trattare con semplicità e intelligenza temi forti di grande attualità come l’immigrazione, lo smembramento della ex Jugoslavia, la perdita delle proprie radici e l’amore fra persone appartenenti a due mondi diversi.

Irene Fornari


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