Anno V - Numero 6 - Novembre 1999

I film del mese


GLI ULTIMI GIORNI
(THE LAST DAYS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: James Moll
Fotografia: Harris Done
Musica: Hans Zimmer
Montaggio: James Moll
Prodotto da: June Beallor, Elyse Katz, Ken Lipper, Steven Spielberg, Aaron Zarrow
(USA, 1998)
Durata: 90'
Distribuzione cinematografica: Mikado

INTERPRETI

Nella parte di sé stessi: Bill Basch, Martin Basch, Dr. Randolph Braham, Alice Lok Cahana, Michael Cahana, Warren Dunn, Renee Firestone, Dario Gabbai, Tom Lantos, Katsugo Miho, Dr. Hans Münch, Dr. Paul Parks (III), Irene Zisblatt, Robin Zisblatt

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Banalmente, si potrebbe lasciare scivolare un "film come questi non hanno bisogno di recensioni". Pure, di virtù che prescindono dall'argomento (la drammatica ricostruzione dello sterminio degli ebrei ungheresi nel 1944, del quale si era già occupato Costa-Gavras in Music Box) questo Gli ultimi giorni ne possiede diverse. Mentore dell'operazione è la Survivors of the Shoah Visual History Foundation, dietro la quale si staglia l'impegno di Steven Spielberg per la conservazione della memoria ebraica. Per realizzare il film, Moll ha rispettato i dettami dell'associazione, che esclude l'impiego delle tanto drammatizzanti voci fuori campo e l'intervento della fiction.

1.jpg (9236 byte)L'asse portante de Gli ultimi giorni passa dai materiali di repertorio, e dalle drammatiche testimonianze di cinque sopravvissuti, tutti residenti oggi negli Stati Uniti. Che provengono da posti di sinistra notorietà: Buchenwald, Bergen-Belsen, Auschwitz, le località di villeggiatura del regime nazista. Nelle quali sfila la teoria di persone negate, avviate ad uno sterminio già deciso da ragionieri pedanti (da vedere sull'argomento anche Un specialiste, l'agghiacciante film-intervista ad Eichmann prima della sua esecuzione), segnate fino dal momento in cui superano il portale di ferro. Chi ha visitato un lager sa di che cosa si stia parlando, e quale spirito aleggi su quei terreni, là dove qualcuno ha tentato di cancellare le prove, ma nessuno ha potuto distruggere il senso di vergogna.

Gli ultimi giorni trova il suo vigore nel non voler essere didascalico, nel lasciar riemergere, con dolore, il vissuto dei perseguitati. Parole uguali a mille altre. Ma come poteva essere diversamente. L'autoevidenza è la grande forza di questo documentario, la mancanza di sottolineature, il riconoscimento che il dramma già di per sé è stato potente, ineludibile, non obliterabile. Con la musica di Hans Zimmer, che scivola sotto al testo, e puntualizza le immagini. Purtroppo, per una volta, parafrasando il grande Orson Welles è necessario dire è stato tutto vero.

Riccardo Ventrella

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Contiene:

• Il Film Regione 1, NTSC, Widescreen, Dolby Digital
• Note di produzione
• Theatrical trailer(s)
• Foto
• Shoah Foundation Featurette
• Scene tagliate