| Intervista ad Harrison Ford
Nella sua carriera lei ha
interpretato una grande quantità di ruoli diversi. Come li sceglie?
Mi piace interpretare personaggi che siano diversi tra loro. Non amo essere stereotipato
in un certo tipo di ruolo quindi li scelgo di conseguenza. Mi piacerebbe interpretare più
commedie.
Ci manca molto Indiana Jones. Spielberg, qualche
tempo fa ha detto che esiste un progetto per il 4° film... E' vero?
Il metodo che abbiamo sempre usato per i film di Indiana Jones è che George Lucas prepara
un trattamento piuttosto generico e poi lo affida ad uno sceneggiatore. Quando la
sceneggiatura è pronta poi la manda a me e a Spielberg e noi decidiamo in merito. Al
momento però non c'è ancora una sceneggiatura, quindi io non sono al corrente di alcun
progetto.
Ma le piacerebbe indossare di nuovo il cappellaccio
di Indiana?
Certamente. Amo quel genere di film e mi diverto sempre moltissimo quando li realizziamo.
Recentemente lei è apparso in un bellissimo spot
pubblicitario per un'automobile. Cosa l'ha indotta a prestare la sua immagine per quella
pubblicità?
I facili guadagni che poi posso devolvere in beneficenza. La mia famiglia ha una
fondazione che si occupa di vari problemi e fare una reclame è un modo rapido e indolore
per guadagnare dei soldi da destinare a questa fondazione.
Lei interpreta spesso
dei ruoli romantici, ma lo è anche nella vita reale o solo sullo schermo?
Un attore non ha altro che la propria
esperienza e la propria personalità cui attingere per interpretare questo o quel ruolo,
ovviamente prediligendo quegli aspetti che sono più adatti al caso, in relazione al ruolo
che il personaggio gioca nell'ambito dell'intera sceneggiatura. Sì, io mi considero un
romantico, non nel senso di fiori e cioccolatini - forse un pochino - ma perché credo
nella verità, nella virtù, nella bellezza e credo che tutte queste cose facciano parte
del nostro mondo, insieme ad altre cose che invece sono all'antitesi. Così direi che sono
un romantico fino ad un certo punto, ma sono anche pragmatico.
Ma esistono ancora degli eroi oppure oggi vivono
solo sul grande schermo?
Diciamo che nella vita reale vedo più che altro persone che si comportano in maniera
eroica. E poi cosa significa essere degli eroi? Forse non essere egoisti ed essere capaci
di mettere gli interessi e i bisogni degli altri davanti ai propri.
Sappiamo che lei ha l'hobby della falegnameria. Ma
quando non recita, oltre a costruire mobili, cosa le piace fare?
Non faccio mobili da così tanto tempo! Adesso il mio hobby preferito è volare, pilotare
aerei, elicotteri, qualsiasi cosa. E poi c'è la mia famiglia. I miei figli sono ancora
piccoli e mi piace passare con loro quanto più tempo possibile e fare le cose che loro
desiderano fare.
Molti attori hanno il brevetto di pilota. Cos'è
che vi fa desiderare di staccarvi da terra e trascorrere del tempo tra le nuvole...
Nel mio caso la spinta iniziale è nata dal desiderio di imparare a fare una cosa nuova in
età non più giovane. Era una sfida. Poi c'è il fatto che amo le macchine. Amo i rumori
che fanno, come sono fatte, mi interessano molto. Il terzo motivo è che in aviazione
conosco persone diverse, e non parlo di John Travolta e Tom Cruise, ma dell'uomo che mi
riempie il serbatoio, del metereologo, degli altri piloti che incontro non da attore del
cinema ma da pilota; in pratica il volo mi fornisce una nuova identità e ciò è
meraviglioso perchè le assicuro che non c'è nulla di più noioso che trascorrere un
giorno di paura da attore. Ma una giornata da pilota è per me una giornata magica.
Sydney Pollack ha detto che una delle scene più difficili
da girare in Random Hearts è stata quella in macchina, in cui per la prima volta il suo
personaggio e quello di Kristin Scott Thomas per la prima fanno l'amore. E' vero?
Per Sydney sì, perchè doveva girarla. Io bacio, vengo baciato ...
non è stato molto difficile...nessun problema!!! (ride)
Le dispiace che per il suo personaggio di Guerre
Stellari non ci sia un "progenitore" nella nuova serie?
E' l'ultima delle mie preoccupazioni (ride).
Era un modo indiretto di chiederle un commento sul
film...
Ed il mio era un modo indiretto per risponderle... (ironico)
Che cosa farà adesso?
Sto già girando un film con Michelle Pfeiffer diretto da Bob Zemeckis chiamato WHAT LIES
BENEATH. Interpreto un professore di genetica e Michelle è mia moglie e comincia a vedere
delle strane cose per casa.
E' un thriller comico?
No. E' un thriller classico...e se farà ridere la cosa non è certamente voluta. Spero
che non accada!!!
Sandra Bordigoni
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