Anno V - Numero 6 - Novembre 1999

I film del mese


ASTERIX E OBELIX CONTRO CESARE
(ASTERIX ET OBELIX CONTRE CESAR)

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: Claude Zidi
Fotografia: Tony Pierce-Roberts
Scenografia: Jean Rabasse
Costumi: Sylvie Gautrelet
Musica: Jean-Jacques Goldman, Roland Romanelli
Montaggio: Nicole Saunier e Hervè De Luze
Prodotto da: Claude Berry
(Francia, 1999)
Durata: 110'
Distribuzione cinematografica: Cecchi Gori Group

PERSONAGGI E INTERPRETI

Asterix: Christian Clavier
Obelix: Gerard Depardieu
Detritus: Roberto Benigni
Caesar: Gottfried John
Falbalà: Laetitia Casta
Panoramix: Claude Pieplu
Caius Bonus: Jean Pierre Castaldi

ciak3.gif (1850 byte)ciak3.gif (1850 byte)

1.jpg (13146 byte)La storia di Asterix e Obelix è la storia con la esse maiuscola. Quella del "De bello gallico", dei libri di scuola, dei fumetti, della nostra infanzia. Quella che René Goscinny e Albert Uderzo hanno saputo far rivivere fin dai primi anni Sessanta con un linguaggio chiaro, immediato ed intelligente, fondendo perfettamente la latinità dell'era precedente la nascita di Cristo con il linguaggio da strada, di una Roma "trasteverina" e ridanciana, pasticciona ed ambiziosa. Una storia che ha generato milioni di pubblicazioni, lungometraggi animati, la costruzione di un intero parco dei divertimenti. Ancora Galli contro Romani dunque, eserciti di damerini bardati di drappi e corazze contro un pugno di irriducibili abitanti di un villaggio imprecisato della Bretagna. Questa è la grande avventura del coraggioso Asterix, aiutato nella sua strenua lotta contro Giulio Cesare dal fedele compagno Obelix, dal vecchio Druido che ha inventato una pozione magica in grado di donare ai Galli una forza invincibile, dalla bella Falpalà, da bizzarri ed anomali personaggi. E poi scrigni colmi di monete d'oro, prove titaniche da superare per gli indomiti protagonisti, banchetti pantagruelici innaffiati da ettolitri di vino, una superpozione magica con strani effetti di clonazione...

Tutto all'insegna della monumentalità e dell'eccesso. Del resto, i dati parlano chiaro: quasi duemila comparse, elmi, armature e scudi da coprire interi eserciti, chilometri di prato artificiale, un'enorme quantità di animali per il villaggio e per l'arena romana, effetti speciali sorprendenti e di grande impatto visivo. Tutti i personaggi rappresentati nei più minuti dettagli, tanto esteticamente che nelle sfumature caratteriali: Obelix è praticamente perfetto, imprigionato in un paradosso che alla sua onnipotenza fisica contrappone un'assoluta innocenza. E quasi perfetto è Asterix (già noto per I visitatori) con la sua astuzia da Topolino della situazione, e il perfido Detritus-Benigni che mantiene campanilisticamente il suo accento toscano. Ma la perfezione non sempre genera divertimento. E qui si ride poco.

Elisabetta Marino


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