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NEMICHEAMICHE
(STEPMOM)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Chris Columbus
Sceneggiatura: Gigi Levangie, Jessie Nelson, Steven Rogers, Karen Leigh Hopkins, Ron Bass
Fotografia: Donald M. McAlpine
Scenografia: Stuart Wurtzel
Costumi: Joseph G. Aulisi
Musica: John Williams
Montaggio: Neil Travis
Prodotto da:Michael Barnathan, Chris Columbus, Julia Roberts, Susan Sarandon
(USA, 1998)
Durata: 124'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA TRISTAR
PERSONAGGI E INTERPRETI
Isabel Kelly: Julia Roberts
Jackie Harrison: Susan Sarandon
Luke Harrison: Ed Harris
Anna Harrison: Jena Malone
Ben Harrison: Liam Aiken
Isabel, una fotografa di moda dedita alla carriera ed al successo, è
costretta ad assumere lo sgradito ruolo di matrigna per i due figli del suo compagno Luke:
la dodicenne Anna, e Ben, di sette anni.
Il difficile compito della giovane è reso ancor più arduo dal fatto che Jackie, la madre
effettiva abbandonata dal marito per lei, si dedica ai bimbi con un amore ed una dedizione
implacabili: il che mette ancor più in risalto le proprie manchevolezze ed indecisioni di
genitrice artificiosa, senza contare gli inevitabili attriti personali oggettivamente
figliati dalla situazione.
Quando Jackie scopre di essere affetta da un tumore ed il rapporto fra Luke ed Isabel
s'incammina verso uno sbocco matrimoniale, le due donne comprendono di dover mettere da
parte risentimenti e ripicche per pensare al bene della famiglia: finendo per trovare una
forma di coesione quasi amicale, dai benefici effetti per tutti.
Alla fine delle oltre due ore di proiezione di "Nemiche amiche", la domanda che
sorge spontanea è: perché un cineasta discontinuo ma al fondo onesto come Chris Columbus
- autore di piacevoli commedie quali "Mamma, ho perso l'aereo" (1990) e
"Mrs.Doubtfire" (1993) - ha diretto un film così affliggente ed insincero?
Spulciando interviste e dichiarazioni dei protagonisti, si apprende che Sarandon-Roberts
(coinvolte nell'operazione anche a livello produttivo) cercavano da tempo un'occasione per
lavorare assieme: così, sulla scorta di una sceneggiatura di Gigi Levangie fatta
ampiamente rimaneggiare per adattarla ai propri scopi, hanno creduto di trovarla dando
vita a codesto melassoso woman movie maculato di femminismo d'accatto.
A quel punto, occorreva loro un regista: l'han trovato in Columbus, del quale non v'è
traccia a parte la firma, e le due signore hanno così potuto gigioneggiare senza freni -
in caduta libera, man mano che il film si avvicina al prevedibile scioglimento servendosi
dei mezzi più corrivi nell'esazione della lacrima.
A tutto danno della platea: sicché, al momento del commiato di Jackie dai figli (con
tanto di trapunta-dono ad entrambi, arricchita da fotografie dei bei tempi andati) al
malcapitato spettatore non può davvero non venir in mente il celebre assioma di Oscar
Wilde, secondo il quale di fronte a certe cose bisognerebbe avere un cuore di pietra per
non ridere.
Francesco Troiano |