Anno V - Numero I - Maggio 1999

Gli altri film del mese


SCHERZI DEL CUORE
(PLAYING BY HEART)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Willard Carroll
Sceneggiatura: Willard Carroll
Fotografia: Vilmos Zsigmond
Scenografia: Missy Stewart
Musica: John Barry
Montaggio: Pietro Scalia
Prodotto da: Willard Carroll, Meg Liberman, Tom Wilhite
(USA, 1998)
Durata: 121'
Distribuzione cinematografica: Medusa

PERSONAGGI E INTERPRETI

Meredith: Gillian Anderson
Mildred: Ellen Burstyn
Paul: Sean Connery
Roger: Anthony Edwards
Joan: Angelina Jolie
Mark: Jay Mohr
Keenan: Ryan Phillippe
Hugh: Dennis Quaid
Hannah: Gena Rowlands
Trent: Jon Stewart
Gracie: Madeleine Stowe

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1.jpg (4960 bytes)Si può descrivere l'indescrivibile? Willard Caroll ci prova, raccontandoci l'amore con Scherzi del cuore. Lo fa entrando per otto giorni nell'intima quotidianità di un eterogeneo microcosmo che vive a Los Angeles. Diverse le generazioni, le classi sociali, le età degli undici protagonisti, ma il motore che li muove è sempre lo stesso: l'amore. Il regista-sceneggiatore ne descrive la tipologia, non esiste solo quella di coppia, c'è anche quella di una madre per il figlio o quella per se stessi. E poi le sue sfumature: l'amore può essere doloroso, estatico, divertente, persino pericoloso.

2.jpg (4884 bytes)Filmare l'amore significa anche sottrarsi alla "ricomposizione" sociale, filmare lo "spazio ternario" (lui, lei e l'altro: sono intrecci bressoniani), entrare in un circuito "intensivo" che passa per il corpo (Cassavetes), le sue posture (Rivette e Godard), la sua parcellizzazione ed "erotizzazione" (ancora Bresson), per gli atti linguistici e concatenamenti verbali (un attore su tutti: Jean Pierre Léaud). In tutti questi casi filmare l'amore significa riprendere lo scarto tra desiderio e domanda. Filmare l'amore significa anche filmarne il movimento di idealizzazione (gli affetti) e di "abbassamento" realistico (le pulsioni). Nel primo caso, è il cinema muto ad aver rappresentato esemplarmente i destini degli affetti e delle passioni, affidati all'espressività dei volti (La passione di Giovanna d'Arco); nel secondo è il legame fra immagine e feticcio, destino e oggetto parziale a trovare due grandi esempi in autori come Stroheim e Buñuel.

3.jpg (4460 bytes)Questo non è riuscito a fare Willard Carroll, anche con attori straordinari come Sean Connery e Gena Rowlands, una coppia matura in crisi; Gillian Anderson, una misantropa che ama solo il suo mastino; Dennis Quaid, un solitario depresso; Madeleine Stowe e Antony Edwards, marito e moglie alla ricerca di nuovi stimoli sessuali; Ellen Burstyn, una madre che cerca di recuperare il rapporto con il figlio (Jay Mohr) malato terminale; Angelina Jolie e Ryan Philippe, due giovani alle prime esperienze. Un cast artistico eccezionale completato tecnicamente dalla fotografia di Vilmos Zsigmond premio Oscar per Incontri ravvicinati del terzo tipo e dal montaggio di Pietro Scalia premio Oscar per JFK.

Memmo Giovannini


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