Anno V - Numero I - Maggio 1999

Gli altri film del mese


La parola al regista Goran Paskaljevic

poster.jpg (10589 bytes)Negli ultimi anni, sono stati realizzati diversi film sul conflitto che ha insanguinato e diviso ciò che una volta era la Yugoslavia, tutti quasi esclusivamente imperniati sulla Bosnia.
Come yugoslavo di origine serba, sentivo da tempo il bisogno di mostrare, attraverso il destino di "gente comune", lo stato d'animo del mio popolo che, non va dimenticato, subisce ancor oggi, nella vita di tutti i giorni, le conseguenze di un lungo embargo, che mirava a indebolire il regime in atto ma in realtà non ha fatto che colpire i più deboli.
Ci sono voluti anni perché la Serbia democratica si risvegliasse e chiedesse la caduta di un regime che ha prodotto una società basata sulla legge del più forte. Oggi, purtroppo, è questa la legge imperante nella maggior parte dei paesi slavi, dove la cultura del fatalismo distrugge qualunque iniziativa di cambiamento.
E' per questa ragione che Boris, Manè, Dimitri, Ana, Kosta, Natalia e tutti gli
altri, credono di avere in pugno la loro vita e sono in realtà trascinati in una spirale di follia balcanica. Il che non fa perdere loro il senso dell' umorismo e soprattutto, non gli impedisce di dare prova di umanità.
E' in questa umanità che ripongo le mie speranze.

Goran Paskaljev

La polveriera


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