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ORMAI E'
FATTA! CAST TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia: Enzo
Monteleone
Fotografia: Arnaldo Catinari
Scenografia: Simona Garotta
Costumi: Andrea Viotti
Musica: Livio De Scalzi
Montaggio: Cecilia Zanuso
Prodotto da: Gianfranco Piccioli
(ITALIA, 1999)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: Columbia Tristar
PERSONAGGI E INTERPRETI
Horst Fantazzini: Stefano Accorsi
Appuntato Di Gennaro: Giovanni Esposito
Brigadiere Lo Iacono: Emilio Solfrizzi
la moglie: Fabrizia Sacchi
Sostituto Procuratore: Antonio Catania
Colonnello Tagliaferri: Paolo Graziosi
 
Nel carcere di Fossano, il 23 luglio
del 1973, ha luogo un tentativo di evasione: ne è protagonista Horst Fantazzini detto
"il rapinatore gentiluomo", condannato ad oltre quattro lustri di reclusione per
una serie di rapine alle banche portate a termine da solo, impugnando un'arma giocattolo e
senza alcuno spargimento di sangue.
L'uomo ha trent'anni e deve subire altri processi, presumibilmente nuove sentenze a
carico: sa che dovrà trascorrere, con ogni probabilità, il resto della propria esistenza
in carcere, e cerca di fuggire a qualunque costo nulla avendo più da perdere.
Le cose, purtroppo, si mettono immediatamente male: pur minacciate con una rivoltella, le
guardie si rifiutano di aprire il portone e costringono l'uomo a far fuoco, ferendo due di
loro.
Di qui prende le mosse il disperato tentativo di resistenza di Fantazzini: tratti in
ostaggio due agenti di custodia, egli si asserraglia nell'ufficio del direttore per
trattare le condizioni del rilascio.
Ma proprio quando le cose sembrano mettersi per il meglio, le sue richieste paiono esser
state accettate e la libertà ormai vicinissima, scatta la reazione violenta delle forze
dell'ordine...
Desunto dal libro autobiografico di Horst
Fantazzini, "Ormai è fatta!" (secondo lungometraggio firmato da Enzo Monteleone
dopo il bizzarro esordio, nel 1994, de "La vera vita di Antonio H.") rinverdisce
i fasti del cinema di genere nostrano, ricollegandosi a quel filone giudiziario che nei
primi anni settanta produsse - da "Detenuto in attesa di giudizio" (1971) di
Nanni Loy a "L'istruttoria è chiusa: dimentichi" (1971) di Damiano Damiani -
una schidionata di titoli capaci di felicemente coniugare istanze civili ed esigenze
spettacolari.
Di più, qui, c'è la lezione di certa cinematografia statunitense attenta alla
descrizione psicologica dei personaggi come al ritmo della narrazione: il modello evocato
è con ogni evidenza "Quel pomeriggio di un giorno da cani" (1975) di Sidney
Lumet, paragone del quale il film di Monteleone si mostra tutt'altro che indegno.
Benissimo girato, a partire dai titoli di testa che
rievocano con foto e filmati d'epoca un "come eravamo" che pare ormai
lontanissimo nel tempo, "Ormai è fatta!" si avvale pure di
intepreti pienamente all'altezza del compito: su tutti quello Stefano Accorsi che, a pochi
mesi di distanza dalla prova maiuscola fornita in "Radiofreccia" di Luciano
Ligabue, si ripete ad altissimi livelli così inserendosi nel ristrettissimo novero dei
giovani attori italiani davvero degni dei grandi del passato.
Francesco Troiano
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