Anno V - Numero I - Maggio 1999

Gli altri film del mese


IL GENIO
(HOLY MAN)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Stephen Herek
Sceneggiatura: Tom Schulman
Fotografia: Adrian Biddle
Scenografia: Andrew McAlpine
Costumi: Aggie Guerard Rodgers
Musica: Alan Silvestri
Montaggio: Trudy Ship
Prodotto da: Roger Birnbaum e Stephen Herek
(USA, 1998)
Durata: 114’
Distribuzione cinematografica: Buena Vista

PERSONAGGI E INTERPRETI

G: Eddie Murphy
Ricky: Jeff Goldblum
Kate: Kelly Preston
McBainbridge: Robert Loggia
Barry: Jon Crye
Scott Hawkes: Eric McCormack

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2.jpg (5847 bytes)La decappottabile tirata a lucido, la mise dal taglio impeccabile, le donne più affascinanti sempre al fianco, Ricky Hayman conduce il tipo di vita che ogni altro uomo gli invidierebbe. Ma come dirigente della Good Buy Shopping Netwok non naviga certo nell’oro. Anzi. Mantenere una casa principesca con gli annessi e i connessi necessari a soddisfare i desideri delle fameliche fanciulle di cui si circonda, significa combattere con pile di bollette e un’ulcera perennemente in agguato. Il nuovo proprietario della rete televisiva per di più, gli affianca la splendida, ma puntigliosa Kate Newell, per controllare il suo rendimento lavorativo. Il precario equilibrio su cui si regge la sua esistenza sembra irrimediabilmente compromesso. Ma tra gli edifici in stile Art déco che colorano South Beach si staglia il profilo di "G", un guru sui generis che diffonde nel mondo il suo messaggio spirituale e che diventerà il più abile venditore televisivo ed esperto di marketing apparso sullo schermo. Nonché salvatore dell’anima cinica e quasi al verde dell’impenitente playboy.

3.jpg (4824 bytes)In evidente risalita dopo gli ultimi trascorsi poco felici, Eddie Murphy ritrova con "G" un personaggio che gli è nuovamente congeniale: un santone ironico e burlone che non manca però di sottile intelligenza. Personaggio scelto personalmente, nonostante gli sceneggiatori gli avessero proposto la parte di Ricky e per il quale gli hanno lasciato praticamente carta bianca. Herek, dal canto suo, che ricordiamo per due consolidati successi come Goodbye Mr. Holland e la versione live-action de La carica dei 101, non impone alcuna costrizione salvo quella di calcare la mano sull’aspetto spirituale del film, affidandone il messaggio un po’ a tutto, dai personaggi, alla scenografia. Ben ritratto è il mondo delle televendite, una zona poco affrontata e che rappresenta al contrario uno dei mercati più fiorenti e seguiti: mercato dello squallore e dell’ipocrisia, di intrighi amorosi ed economici, quindi materia di sceneggiature.

Elisabetta Marino


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