MAFIA!CAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: Jim Abrahams
Sceneggiatura: Jim Abrahams, Greg Norberg, Michael McManus (I)
Fotografia: Pierre Letarte
Scenografia: William A. Elliott
Costumi: Mary Malin
Musica: John Frizzell
Montaggio: Terry Stokes
Prodotto da: Bill Badalato, Jack B. Bernstein
(USA, 1998)
Durata: 85'
Distribuzione cinematografica: BUENA VISTA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Anthony Cortino: Jay Mohr
Joey Cortino: Billy Burke (I)
Diane Steen: Christina Applegate
Pepper Gianini: Pamela Gidley
Sophia: Olympia Dukakis
Vincenzo Cortino: Lloyd Bridges
Young Vincenzo: Jason Fuchs
Clamato: Joe Viterelli
Marzoni: Tony Lo Bianco


In questo
nuovo film di Jim Abrahams (quello de "L'aereo più pazzo del mondo" e "Una
pallottola spuntata"), affronta la parodia del genere gangster, mettendo in scena gli
stereotipi e i luoghi comuni sul crimine organizzato. Lazione inizia nella Sicilia
del 1912, per arrivare in una New York degli anni 70 e 80. Il film segue, per
circa un secolo, le vicende della famiglia Cortino, a partire da quando il giovane ed
innocente Vincenzo (Lloyd Bridges) viene prelevato dalla casa dove vive, in Sicilia, e
costretto a trasferirsi negli Stati Uniti per assolvere il compito di spietato patriarca
di una potente famiglia mafiosa. Ormai alle soglie della vecchiaia, Vincenzo deve decidere
a quale dei due figli cedere le redini del potereLa scelta è tra lo psicopatico Joey
(Billy Burke) o leroico reduce di guera Anthony (Jay Mohr). Un profondo senso di
fedeltà alla famiglia, la feroce lotta per il potere ed un perfidia senza limiti, fanno
da sfondo in alcuni momenti a questa esilarante parodia.
Il
linguaggio e il filo del racconto di "Mafia", sono analoghi a quelli che
accomunano gli altri film del regista. Lidea di fare una parodia dei film sulla
mafia è venuta ad Abrahams leggendo alcune recensioni su un film per la Tv, "The
Last Don". Il denominatore comune di tutte le critiche consisteva in come era
possibile fare ancora un film del genere e quando sarebbe arrivato qualcuno a prendersi
gioco di questo stereotipo. A queste domande hanno risposto con grande entusiasmo gli
sceneggiatori e lo stesso regista, scrivendo una parodia ricca di sequenza a volte
divertenti e azioni rocambolesche.