Tempi Moderni

I film del 1999


MAFIA!

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Jim Abrahams
Sceneggiatura: Jim Abrahams, Greg Norberg, Michael McManus (I)
Fotografia: Pierre Letarte
Scenografia: William A. Elliott
Costumi: Mary Malin
Musica: John Frizzell
Montaggio: Terry Stokes
Prodotto da: Bill Badalato, Jack B. Bernstein
(USA, 1998)
Durata: 85'
Distribuzione cinematografica: BUENA VISTA

PERSONAGGI E INTERPRETI

Anthony Cortino: Jay Mohr
Joey Cortino: Billy Burke (I)
Diane Steen: Christina Applegate
Pepper Gianini: Pamela Gidley
Sophia: Olympia Dukakis
Vincenzo Cortino: Lloyd Bridges
Young Vincenzo: Jason Fuchs
Clamato: Joe Viterelli
Marzoni: Tony Lo Bianco

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1.jpg (9614 bytes)In questo nuovo film di Jim Abrahams (quello de "L'aereo più pazzo del mondo" e "Una pallottola spuntata"), affronta la parodia del genere gangster, mettendo in scena gli stereotipi e i luoghi comuni sul crimine organizzato. L’azione inizia nella Sicilia del 1912, per arrivare in una New York degli anni ’70 e ’80. Il film segue, per circa un secolo, le vicende della famiglia Cortino, a partire da quando il giovane ed innocente Vincenzo (Lloyd Bridges) viene prelevato dalla casa dove vive, in Sicilia, e costretto a trasferirsi negli Stati Uniti per assolvere il compito di spietato patriarca di una potente famiglia mafiosa. Ormai alle soglie della vecchiaia, Vincenzo deve decidere a quale dei due figli cedere le redini del potereLa scelta è tra lo psicopatico Joey (Billy Burke) o l’eroico reduce di guera Anthony (Jay Mohr). Un profondo senso di fedeltà alla famiglia, la feroce lotta per il potere ed un perfidia senza limiti, fanno da sfondo in alcuni momenti a questa esilarante parodia.
2.jpg (10717 bytes)Il linguaggio e il filo del racconto di "Mafia", sono analoghi a quelli che accomunano gli altri film del regista. L’idea di fare una parodia dei film sulla mafia è venuta ad Abrahams leggendo alcune recensioni su un film per la Tv, "The Last Don". Il denominatore comune di tutte le critiche consisteva in come era possibile fare ancora un film del genere e quando sarebbe arrivato qualcuno a prendersi gioco di questo stereotipo. A queste domande hanno risposto con grande entusiasmo gli sceneggiatori e lo stesso regista, scrivendo una parodia ricca di sequenza a volte divertenti e azioni rocambolesche.

Memmo Giovannini