Anno V - Numero 3 - Luglio-Agosto 1999

Un libro al mese: Stigmate


Stigmate
Un santo vagabondo, raccontato a fumetti.

Stigmate
Di Lorenzo Mattotti e Claudio Piersanti
Einaudi, pp. 186, 22.000 lire

s_2.jpg (43825 bytes)Stigmate, il libro a fumetti realizzato da Lorenzo Mattotti e Claudio Piersanti, non è un'opera facile ma certamente una storia commovente nel senso originario del termine. Stigmate muove parallelamente con le parole e le immagini corde molto profonde, poiché racconta di sangue, santità, emarginazione e lo fa con una durezza inusitata. Mattotti, uno dei maggiori illustratori e fumettisti della scena internazionale e Piersanti, scrittore scabro e rigoroso, narrano di un vagabondo che riceve una grazia non attesa e non voluta, le stigmate, e di come ciò stravolga la sua vita. E' dunque la storia di un santo di periferia in una città indifferente, santo che si innamora di una giostraia, la perde, finisce in manicomio e, nonostante tutto, con le unghie e i denti riesce a sopravvivere persino all'odore di santità che si ritrova addosso. In questo percorso l'uomo è attraversato da illuminazioni e visioni mistiche, mentre chi gli sta attorno o gli è ostile o l'adora.

Creare un racconto disegnato su un tema del genere, che ha assonanze con La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth, non è cosa da poco, eppure Mattotti e Piersanti sono riusciti a creare un piccolo capolavoro. L'intreccio, infatti, tra scrittura e segno grafico è assolutamente fluido, così che lo spessore del testo e la qualità del disegno riescono a tenersi assieme in un continuo crescendo, quasi doloroso per il lettore.

s_1.jpg (13344 bytes)Stigmate è la prova concreta che il fumetto non è un genere ma un mezzo narrativo, come il cinema o la letteratura; e che, come questi, può venire usato per realizzare opere banali o molto complesse. E' proprio la complessità delle emozioni e dei sentimenti evocati che costituisce il nucleo del libro, un nocciolo caldo di amore e dolore assolutamente ustionante rispetto all'innocuità di molta narrativa attuale. Resta da dire che le parole di Piersanti riescono a dar voce credibile a un moderno mistero medievale e che il tratto di Mattotti è particolarmente nervoso e febbricitante fino a esplodere in un finale che è paragonabile per intensità solo alle immagini di un grande artista dei primi del secolo, Frans Masereel.

Memmo Giovannini


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)