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GLI IMBROGLIONI
(THE IMPOSTORS)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Stanley
Tucci
Sceneggiatura: Stanley Tucci
Fotografia: Ken Kelsch
Scenografia: Andrew Jackness
Costumi: Juliet Polcsa
Musica: Gary DeMichele
Montaggio: Suzy Elmiger
Prodotto da: Beth Alexander e Stanley Tucci
Durata: 102
(USA, 1999)
Distribuzione cinematografica: Twentieth Century Fox
PERSONAGGI E INTERPRETI
Maurice: Oliver Platt
Arthur: Stanley Tucci
Jeremy Burton: Alfred Molina
Lily: Lily Tailor
Pancetta Leaky: Elisabeth Bracco
Regina: Isabella Rossellini
Meistrich: Campbell Scott
 
Esercizi. Laudizione. Lo stratagemma. Le didascalie si
susseguono con ritmo sostenuto introducendo gli sketch comici dei due personaggi
principali come in un film muto. Così si scopre che Arthur e Maurice sono due attori
squattrinati alla disperata ricerca di un lavoro. Tra i problemi che affliggono le loro
giornate cè soprattutto quello della fame a richiedere una soluzione urgente.
Finiti per un equivoco su un transatlantico diretto a Parigi, gli imbranati protagonisti
che hanno rubato fisici ed abiti a Stanlio e Ollio e ai fratelli Marx, si trovano
costretti a recitare per la prima volta in un ruolo a loro poco congeniale. Quello degli
eroi. La nave è infatti un covo di rivoluzionari politici, di reali deposti, di amanti
clandestini, di cantanti aspiranti suicidi, di omosessuali e maniaci strani. Con
laiuto di una capocameriera dalla verve inesauribile ed una serie di figure surreali
che interpretano tutte altro da ciò che sono realmente, i due "imbroglioni"
riescono a sventare omicidi e colpi di stato, ad unire coppie separandone altre e a
sistemarsi persino dal punto di vista economico ed alimentare.
Spostatosi nuovamente dietro la macchina da presa Stanley Tucci, qui nel ruolo di Arthur, ritenta il successo di Big
Night del 1996. Se Chaplin e Keaton
occhieggiano dietro le gag condotte nella tradizione dello slapstik, lomaggio di
Tucci è rivolto a tutto il genere della commedia americana, soprattutto degli anni
Trenta, periodo in cui è ambientato il film. Lo spirito è quello di Ventesimo
secolo o di Partita a quattro, ma ci sono citazioni esplicite
anche da A qualcuno piace caldo, tanto nelluso del travestimento
che nelle battute ("Ma io sono un uomo!"). Dopo la divisione in brevi episodi
del primo tempo, nel secondo la storia si sviluppa tutta in unico spazio, quello della
nave dove gli inseguimenti, i nascondigli, le cadute continue dei personaggi si alternano
a ritmo frenetico. Cast di stelle che si presta anche ad interventi unici (come nel caso
di Woody Allen) o a parti comunque brevi (come per Isabella Rossellini, Steve Buscemi o Alfred Molina).
Elisabetta Marino
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