Anno I - Numero 2 - Giugno 1999

Gli altri film del mese


GLI IMBROGLIONI
(THE IMPOSTORS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Stanley Tucci
Sceneggiatura: Stanley Tucci
Fotografia: Ken Kelsch
Scenografia: Andrew Jackness
Costumi: Juliet Polcsa
Musica: Gary DeMichele
Montaggio: Suzy Elmiger
Prodotto da: Beth Alexander e Stanley Tucci
Durata: 102’
(USA, 1999)
Distribuzione cinematografica: Twentieth Century Fox

PERSONAGGI E INTERPRETI

Maurice: Oliver Platt
Arthur: Stanley Tucci
Jeremy Burton: Alfred Molina
Lily: Lily Tailor
Pancetta Leaky: Elisabeth Bracco
Regina: Isabella Rossellini
Meistrich: Campbell Scott

ciak3.gif (1850 bytes)ciak3.gif (1850 bytes)

1.jpg (7063 bytes)Esercizi. L’audizione. Lo stratagemma. Le didascalie si susseguono con ritmo sostenuto introducendo gli sketch comici dei due personaggi principali come in un film muto. Così si scopre che Arthur e Maurice sono due attori squattrinati alla disperata ricerca di un lavoro. Tra i problemi che affliggono le loro giornate c’è soprattutto quello della fame a richiedere una soluzione urgente. Finiti per un equivoco su un transatlantico diretto a Parigi, gli imbranati protagonisti che hanno rubato fisici ed abiti a Stanlio e Ollio e ai fratelli Marx, si trovano costretti a recitare per la prima volta in un ruolo a loro poco congeniale. Quello degli eroi. La nave è infatti un covo di rivoluzionari politici, di reali deposti, di amanti clandestini, di cantanti aspiranti suicidi, di omosessuali e maniaci strani. Con l’aiuto di una capocameriera dalla verve inesauribile ed una serie di figure surreali che interpretano tutte altro da ciò che sono realmente, i due "imbroglioni" riescono a sventare omicidi e colpi di stato, ad unire coppie separandone altre e a sistemarsi persino dal punto di vista economico ed alimentare.

2.jpg (7765 bytes)Spostatosi nuovamente dietro la macchina da presa Stanley Tucci, qui nel ruolo di Arthur, ritenta il successo di Big Night del 1996. Se Chaplin e Keaton occhieggiano dietro le gag condotte nella tradizione dello slapstik, l’omaggio di Tucci è rivolto a tutto il genere della commedia americana, soprattutto degli anni Trenta, periodo in cui è ambientato il film. Lo spirito è quello di Ventesimo secolo o di Partita a quattro, ma ci sono citazioni esplicite anche da A qualcuno piace caldo, tanto nell’uso del travestimento che nelle battute ("Ma io sono un uomo!"). Dopo la divisione in brevi episodi del primo tempo, nel secondo la storia si sviluppa tutta in unico spazio, quello della nave dove gli inseguimenti, i nascondigli, le cadute continue dei personaggi si alternano a ritmo frenetico. Cast di stelle che si presta anche ad interventi unici (come nel caso di Woody Allen) o a parti comunque brevi (come per Isabella Rossellini, Steve Buscemi o Alfred Molina).

Elisabetta Marino


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