Anno I - Numero 2- Giugno 1999

Gli altri film del mese


HILARY AND JACKIE

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia Anand Tucker
Sceneggiatura: Frank Cottrell Boyce, tratta dal libro "A Genius in the family" di Hilary e Piers Du Prè
Fotografia: David Johnson
Scenografia: Alice Normington
Musica: Barrington Pheloung
Montaggio: Martin Walsh
Prodotto da: Nicolas Kent, Andrew Paterson
(Inghilterra, 1998)
Durata: 124'
Distribuzione cinematografica: Life International

PERSONAGGI E INTERPRETI

Jackie Du Prè: Emily Watson
Hilary du Prè: Rachel Griffits
Daniel Barenboim: James Frain
Kiffer Finzi: David Morrissey
Derek Du Pré: Charles Dance 
Iris Du Pré: Celia Imrie
Piers Du Pré: Rupert Penry-Jones

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Hilary e Jackie Du Prè sono due sorelle particolarmente portate per la musica. L'interesse dei genitori e degli ambienti musicali per Hilary e il suo flauto decadono ben presto focalizzandosi sulla preponderante virtuosità di Jackie e del suo violoncello. La giovane inizierà quasi subito a girare il mondo mentre la maggiore finirà per sposare un musicista. Le crisi nervose di Jackie, sempre più incalzanti dopo il suo matrimonio, la porteranno ad un nuovo incontro con Hilary e di lì a poco la tragedia della sclerosi multipla metterà fine alla carriera al grande genio musicale.

poster.jpg (5621 bytes)L'esordiente regista Anand Tucker, con un passato di documentarista, ha deciso di esordire nientemeno che mettendo in scena la vita della celebre violoncellista Jackie Du Prè, un mito nell'Inghilterra degli anni '70 e '80, il cui ricordo rimane vivido ancor'oggi. Bisogna però dire che il risultato di quest'opera prima molto attesa non ci pare entusiasmante. Il tentativo, piuttosto compiaciuto, è quello arduo di tracciare attraverso gli anni la vita della grande virtuosa della musica. La sceneggiatura dipinge l'intensa vita delle due sorelle unite e divise dalla stessa passione provando, con discreti risultati, ad approfondire il tema dell'incontro/scontro tra Jackie ed il proprio genio e dando la sensazione della barriera psicologica per la sorella. La ritmica del montaggio alternato fallisce in parte nell'incalzare del racconto che decade nello stile nel momento in cui Jackie, in preda ad un poco credibile raptus ninfomane (che ha suscitato qualche polemica), chiede in tutti i modi alla sorella di poter giacere con il marito.

La commovente partecipazione degli attori con in testa la brava Emily Watson (Le onde del destino) incanta e finisce per sprecarsi in un'opera in cui troppo stereotipate sono le stagioni del cuore dei suoi protagonisti.

Claudio Pofi


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