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LA
GOVERNANTE
(THE GOVERNESS)
CAST TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia:
Sandra Goldbacher
Fotografia: Ashley Rowe
Scenografia: Sarah Greenwood
Costumi: Caroline Harris
Musica: Ed Shearmur
Montaggio: Isabelle Laurent
Prodotto da: Sarah Curtins
(G.B. 1998)
Durata: 114
Distribuzione cinematografica: Lucky Red
PERSONAGGI E INTEREPRETI
Rosina: Minnie Driver
Charles Cavendish: Tom Wilkinson,
Henry Cavendish: Jonathan Rhys Meyer
Signora Cavendish: Harriet Walter
Clementina: Florence Hoath
 
Londra, 1840. Una giovane ebrea, Rosina Da
Silva (Minnie Driver), perde il padre e per trovare lavoro,
sentendosi emarginata, si trasferisce in Irlanda, nell'isola di Aran, dove si finge
cattolica. Viene assunta, come governante, dalla famiglia Cavendish. Inizialmente i
rapporti con i coniugi sono difficili, ma piano piano riesce ad integrarsi, fino a quando
un giorno Rosina aiutando Mr. Cavendish (Tom Wilkinson) nella
ricerca di un fissaggio fotografico se ne innamora
Il film inizia con una tessitura tenue e
ricchissima di segni che appartengono tutti a un mondo comune, quasi appartato. E'
fondamentalmente un film sulla famiglia e sulla solitudine, come se la regista si
trattenesse sulla soglia dei protagonisti per descrivere, insieme alla precisione del
mondo materiale, l'irriducibilità non come una confusione soggettiva che nasce
dall'irruzione e dalla bellezza del desiderio, ma come avvento irreparabile e/o
inarrestabile come un fenomeno naturale. Lo stile del racconto di Sandra
Goldbacher è visibile nella concentrazione, nell'essenzialità dell'evoluzione dei
sentimenti che si realizza in un flusso incantevole di
sequenze. Qui l'amore, non è concupiscenza, possesso morboso, estasi
sensuale, ma libertà innaturale, devozione incantata, sentimento reciproco di gentilezza,
gaia intimità ed erotismo allusivo che genera felicità prima che piacere.
L'originalità del film sta soprattutto nel
costruire il conflitto psicologico e sociale dei protagonisti come contraddizione di due
affetti: quello della famiglia, e quello di un innamoramento vissuto come un dono. Il film tocca per la sensibilità e la malinconica spietatezza;
e per come la regista descrive la scomposizione inarrestabile di sentimenti e affetti di
cui è costituita la normalità. Il fascino del film sta tutto nella insopprimibile e
ineluttabile pesantezza dei due amanti rappresentati con precisione dolorosa. Minnie Driver si muove con una grazia rallentata e una sofferenza
sorda e reticente, Tom Wilkinson è grande nel dolore,
attonito, disorientato, paralizzato dalla sofferenza e stanco. Ne La governante
ogni personaggio ha una sua storia segreta, diversa da quella che vive per gli altri e,
tuttavia, percettibile allo spettatore. Sandra Goldbacher,
dietro la macchina da presa ha fatto una scelta d'amore, perché l'amore filmato
costituisce la sostanza stessa del cinema, e non c'è bisogno che il film sia un
capolavoro, la prova d'amore si svela anche in un frammento, in un istante. Ma
quell'istante basta.
Memmo Giovannini
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