Anno V - Numero 2 - Giugno 1999

Gli altri film del mese


LA GOVERNANTE
(THE GOVERNESS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: Sandra Goldbacher
Fotografia: Ashley Rowe
Scenografia: Sarah Greenwood
Costumi: Caroline Harris
Musica: Ed Shearmur
Montaggio: Isabelle Laurent
Prodotto da: Sarah Curtins
(G.B. 1998)
Durata: 114’
Distribuzione cinematografica: Lucky Red

PERSONAGGI E INTEREPRETI

Rosina: Minnie Driver
Charles Cavendish: Tom Wilkinson,
Henry Cavendish: Jonathan Rhys Meyer
Signora Cavendish: Harriet Walter
Clementina: Florence Hoath

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Londra, 1840. Una giovane ebrea, Rosina Da Silva (Minnie Driver), perde il padre e per trovare lavoro, sentendosi emarginata, si trasferisce in Irlanda, nell'isola di Aran, dove si finge cattolica. Viene assunta, come governante, dalla famiglia Cavendish. Inizialmente i rapporti con i coniugi sono difficili, ma piano piano riesce ad integrarsi, fino a quando un giorno Rosina aiutando Mr. Cavendish (Tom Wilkinson) nella ricerca di un fissaggio fotografico se ne innamora…

governan.jpg (7037 bytes)Il film inizia con una tessitura tenue e ricchissima di segni che appartengono tutti a un mondo comune, quasi appartato. E' fondamentalmente un film sulla famiglia e sulla solitudine, come se la regista si trattenesse sulla soglia dei protagonisti per descrivere, insieme alla precisione del mondo materiale, l'irriducibilità non come una confusione soggettiva che nasce dall'irruzione e dalla bellezza del desiderio, ma come avvento irreparabile e/o inarrestabile come un fenomeno naturale. Lo stile del racconto di Sandra Goldbacher è visibile nella concentrazione, nell'essenzialità dell'evoluzione dei sentimenti che si realizza in un flusso incantevole di sequenze. Qui l'amore, non è concupiscenza, possesso morboso, estasi sensuale, ma libertà innaturale, devozione incantata, sentimento reciproco di gentilezza, gaia intimità ed erotismo allusivo che genera felicità prima che piacere.

1.jpg (3367 bytes)L'originalità del film sta soprattutto nel costruire il conflitto psicologico e sociale dei protagonisti come contraddizione di due affetti: quello della famiglia, e quello di un innamoramento vissuto come un dono. Il film tocca per la sensibilità e la malinconica spietatezza; e per come la regista descrive la scomposizione inarrestabile di sentimenti e affetti di cui è costituita la normalità. Il fascino del film sta tutto nella insopprimibile e ineluttabile pesantezza dei due amanti rappresentati con precisione dolorosa. Minnie Driver si muove con una grazia rallentata e una sofferenza sorda e reticente, Tom Wilkinson è grande nel dolore, attonito, disorientato, paralizzato dalla sofferenza e stanco. Ne La governante ogni personaggio ha una sua storia segreta, diversa da quella che vive per gli altri e, tuttavia, percettibile allo spettatore. Sandra Goldbacher, dietro la macchina da presa ha fatto una scelta d'amore, perché l'amore filmato costituisce la sostanza stessa del cinema, e non c'è bisogno che il film sia un capolavoro, la prova d'amore si svela anche in un frammento, in un istante. Ma quell'istante basta.

Memmo Giovannini


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