Anno I - Numero 2 - Giugno 1999

Gli altri film del mese


BUENA VISTA SOCIAL CLUB

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Wim Wenders
Fotografia: Jorg Widmer
Montaggio: Bryan Johnson
Prodotto da: Ulrich Felsberg, Deepack Nayar
(Germania, 1999)
Durata: 101'
Distribuzione cinematografica: Mikado film

INTERPRETI

Ry Cooder, Ibrahim Ferrer, Rubén Gonzales, Eliades Ochoa, Omara Portuondo, Compay Segundo

ciak3.gif (1850 bytes)ciak3.gif (1850 bytes)ciak3.gif (1850 bytes)

1.jpg (11762 bytes)Da tempo sosteniamo che il Wenders migliore non vada cercato nei lungometraggi di finzione ma nei suoi documentari. Per sua stessa ammissione Wenders ha dichiarato più volte (anche al sottoscritto) che la sceneggiatura non è importante in un film, contano gli umori, le sensazioni, i sentimenti. Una dichiarazione sconcertante per un cineasta e che non sembra alla prova dei fatti essere confortata dai risultati. Si pensi agli esiti disastrosi di film come Fino alla fine del mondo, Così lontano, così vicino e Crimini invisibili, assolutamente sgangherati e ridicoli. Però, se spostiamo la nostra attenzione sui lavori documentaristici, dobbiamo ammettere che le "regole" wendersiane funzionano eccome.

Sentimenti, calore umano, amore per la musica e tutto ciò che percepiamo in questo Buena Vista Social Club, un piccolo film girato in video che nasce in collaborazione con il chitarrista Ry Cooder, allo scopo di filmare una Cuba invasa dal bolero e dal cha cha cha. Prendendo come spunto la musica cubana dei cosiddetti Super-Abuelos, i super-nonni, dai novantadue anni in giù,  Wenders segue i suoi musicisti (e che musicisti) in giro per l'Havana mentre si raccontano. Sono Company Segundo (1907), Rubén Gonzàlez (1919), Manuel "Guajiro" Mirabal Vazquez (1933), Omara Portuondo (1930), Eliades Ochoa (1946), Orlando Lòpez Vergara "Cachaito" (1933), Pio Leyva (1917), Manuel Licea "Punitillita" (1927), inoltre quell'Ibrahim Ferrer (1927), leggendario cantante cubano, che Ry Cooder tornò a trovare nel 1998, dopo il successo del disco, per registrare con lui un album da solista. Fu in quell'occasione che Cooder convinse Wenders a seguirlo con una piccola troupe a Cuba.

Wenders alterna poi le immagini dei vecchi musicisti intervistati a Cuba con le riprese dei due concerti trionfali che seguirono, ad Amsterdam e alla Carnegie Hall di New York, il tutto con una leggerezza e una briosità irresistibile. Un omaggio alla musica latino americana e ad un mondo (musicale e non solo) che sta per scomparire.

Maurizio Imbriale


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)