|
IL BARBIERE
DI SIBERIA
(THE BARBER OF SIBERIA)CAST TECNICO
ARTISTICO
Regia: Nikita Mikhalkov
Sceneggiatura: Rustam Ibragimberov, Nikita Mikhalkov, Rospo
Pallenberg
Fotografia: Pavel Lebeshev
Scenografia: Vladimir Aromin
Costumi: Natacha Ivanova, Sergey Struchiov
Musica: Edward Nicolay Artemev
Montaggio: Enzo Meniconi
Prodotto da: Michel Seydoux
(Francia, Russia, Italia, Repubblica Ceka1999)
Durata: 177'
Distribuzione cinematografica: Medusa
PERSONAGGI E INTERPRETI
Jane Callahan: Julia Ormond
Douglas McCracken: Richard Harris
Oleg Menshikov: Andrei Tolstoi
Nikita Mikhalkov: Alessandro III
Alexei Petrenko: Generale Radlov
  
Un tono insopportabilmente declamatorio era calato sul cinema di Nikita Mikhalkov, che già non aveva mai dimostrato di amare le
porte della semplicità, dal Sole ingannatore in avanti. Il tono da
"piccolo padre", cantore e depositario delle ultime fortune russe, predicatore
in pellicola. Il passaggio al kolossal giova almeno in questo, nel recupero di un minimo
di ironia, che è ciò che serve se si vuol essere presi sul serio. Lelemento
spettacolare, inteso come grandiosità della messa in scena (e tutto quel che ne consegue,
dovizia di comparse e lusso delle scenografie inclusi), è centrale per la comprensione de
Il Barbiere di Siberia.
I punti cardinali che il film sceglie come orientamento sono da una
parte la Russia letteraria di Alessandro II, paese se non democratico certo maggiormente
prospero che in altri frangenti, coperta dallimmaginario di scrittori come Tolstoi, quelli delluso del francese come lingua colta, e
delle grandi soirées di gala. Che il protagonista si chiami Tolstoi, pur
senza parentele alcune, è quantomeno indicativo. Sul versante cinematografico, non si
può non pensare al Dottor Zivago. Come modello di ariosa grandiosità, certo non come
spessore ideologico, il film di David Lean, con i suoi ampi
movimenti, era forse nella mente di Mikhalkov quando ha orchestrato la singolare vicenda
dellarrivo a Mosca di una giovane americana, giunta ad est per facilitare con le sue
grazie liter burocratico delle pratiche di finanziamento di un inventore, dedito ad
una bizzarra macchina a vapore in grado di disboscare le lande siberiane. Sul treno, e
dove altrimenti, scocca la scintilla tra Jane e il cadetto Andrei, che di cognome fa per
lappunto Tolstoi. Peccato che lei debba piuttosto per onor di firma corteggiare un
graduato, anzi, il direttore della scuola dei cadetti, elemento che non manca di
complicare la vicenda.
E questa la parte più riuscita e distesa del film, nella
quale Mikhalkov riesce con mano salda a restituire
limmagine variegata del mistero russo, del cumulo di tradizioni,
lenti meccanismi, testardaggine individuale ed abnegazione che portano avanti i destini di
questo popolo. Mosca ottocentesca, innevata ed elegante, è il folle mondo delle feste e
dei riti, delle sfide allultimo pugno sullacqua ghiacciata e delle ciambelle
del perdono. Senza svoltare nel folklore, emerge lidentità e il cuore di un paese,
nel ritmo elegante dei valzer ballati su lucidi pavimenti. Immagini dal sapore anche
ideologico, forte richiamo al disastrato presente della nazione russa, ma anche di forte
plasticità, di raffinato gusto compositivo. Spettacolo di buon livello, che riesce a
trascendere anche alcune banalità della vicenda.
Il tornante melodrammatico appesantisce decisamente lazione,
trascinando la pellicola alla soglia delle tre ore, durata indubbiamente impegnativa.
Indubbiamente, linterpretazione di Julia Ormond si
mostra più efficace nel territorio della commedia, che in quello drammatico. E i
meccanismi amorosi sono risolti da Mikhalkov con lucidità minore. Gli estremi della
rinuncia straziante ricordano molto Letà dellinnocenza di Scorsese, senza possederne lalgida geometria realizzativa,
stringente come i colletti indossati da Daniel Day-Lewis.
Cè molta Siberia, ovviamente, alberi ed orizzonte basso, a far da sfondo al
consumarsi della storia, che rotola verso un campo di addestramento negli Stati Uniti,
laddove si dimostrerà che buon sangue non mente. Per lunghi tratti, sicuramente
il miglior Mikhalkov da qualche anno a questa parte, fiero orchestratore di ciò che
meglio gli riesce, la commedia leggera in salsa russa, intarsiata di
volute barocche, non certo scorrevole, ma fondamentale per capire lo spirito di un popolo.
Il resto può essere perdonato con una certa facilità.
Riccardo
Ventrella
Il sito
ufficiale del film
Acquista i libri, i video e le colonne sonore
dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com,
il più fornito negozio interattivo della rete!
|